Pengwin tra calcio e musica, a YesLife: “C’è bisogno di normalità”

La nostra intervista a Pengwin, il giovane influencer calcistico che torna in musica con un brano che si candida ad essere il tormentone degli Europei

Pengwin intervista
(foto ufficio stampa)

È uno degli influencer calcistici più conosciuti nel panorama italiano oltre che tipster più seguito. Una vera star dei pronostici calcistici, arrivato dritto nel salotto di Tiki Taka, il programma di Italia 1 condotto da Piero Chiambretti. Per tutti è il pinguino vincente che in poco tempo è riuscito a catturare tutti gli appassionati di calcio e scommesse.

Lui è Kristian Pengwin, un grande appassionato di pallone e sport, che con le accurate analisi e disamine sugli eventi calcistici, regala svago, intrattenimento e grandi emozioni. Oltre questo, il giovane è tornato a sperimentare la musica. Dopo il successo di due anni fa con “Che t’avevo detto” con 1,6 milioni di views su Youtube, nella calda estate 2021 è tornato con un nuovo brano che si appresta a diventare la nuova hit di stagione. Il suo nuovo singolo è “Vamos a Bailar” e si candida a diventare il tormentone di Euro 2020. Di tutto questo , e molto altro, Pengwin ci ha parlato ai nostri microfoni.

Kristian, dal calcio alla musica. È uscito da poco il tuo nuovo singolo “Vamos a Bailar”. Cosa vuoi dire con questa canzone?
La canzone nasce con la volontà di trasmettere allegria e spensieratezza dopo un periodo difficilissimo vissuto da tutti quanti noi. E ho voluto farlo tramite un evento che non solo rappresenta un qualcosa di magico per qualsiasi appassionato di calcio ma, in questa circostanza, anche un punto da cui ripartire insieme. Perché sì, EURO 2020 è il primo grande evento aperto a tutti post Covid…è il primo assaggio del ritorno alla normalità.

 

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Come è nata? Una sorta di festa dopo tante difficoltà?
La canzone nasce proprio in una delle tante grigie e tristi nottate dell’ultimo simil-lockdown, dove tra coprifuoco e notizie deprimenti, ho sentito il bisogno di proiettarmi verso un futuro migliore.

Per molti il tuo brano può diventare il tormentone di Euro 2020, tu che ne pensi?
Non ho nessuna aspettativa, spero solo che alle persone arrivi il mio messaggio. Ripartire. Anzi, ripartiamo. Insieme!

Con la tua musica vuoi intrattenere come fai anche con le tue previsioni sportive?
Con la musica voglio sì intrattenere ma soprattutto motivare e trasmettere emozioni. Nei miei pochi pezzi prodotti il filo conduttore è sempre lo stesso: cercare di trasmettere grinta, positività e tanta determinazione. In molti momenti della mia vita ho trovato conforto ascoltando musica e l’idea di poter adesso io dare conforto e motivare qualche ragazzo a cui capito nelle cuffie mi entusiasma parecchio.

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Ti sei creato da solo, quando hai iniziato credevi di poter arrivare così in alto?
Certi traguardi non li avevo mai nemmeno minimamente pensati e immaginati ma fin dall’inizio ho fatto della determinazione e dell’impegno le mie armi principali. Lavorare, crederci e non mollare. Oggi, guardando il percorso svolto finora, la soddisfazione è tanta.

“Da piccolo volevo fare il giornalista-opinionista sportivo per commentare le partite” dicevi, oggi lo fai ma anticipando quello che avviene, un modo divertente con il quale porti avanti la tua passione per il calcio?
Sono nato sul web grazie alle mie previsioni, alle mie letture, alle mie intuizioni. Il mondo delle quote è il mio mondo, il mio lavoro ma sui social cerco anche d’intrattenere, di raccontare il calcio visto con i miei occhi e soprattutto di creare una grande famiglia di appassionati. Direi dunque che la risposta è si, sto continuando a coltivare sempre di più la mia passione per il calcio condividendola anche con gli altri!

Secondo te, oggi, il calcio di cosa avrebbe bisogno?
Il calcio avrebbe bisogno di tornare a respirare normalità. I soldi sono importanti ma non sono l’unica cosa che conta. Le cifre che girano sono folli, uno schiaffo per tutto il resto della società. Probabilmente avrebbe bisogno di più persone appassionate e meno imprenditori…perché ricordiamoci che il calcio prima di essere un business, è uno sport e lo sport dovrebbe sempre raccontare e insegnare i valori della vita.

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E per la prossima stagione calcistica cosa ci riservi? Anticipaci qualcosa.
Ho tanti progetti individuali in testa da sviluppare ma anche tante possibili collaborazioni con programmi televisivi (e non). Devo prendere delle scelte e decidere…ci penserò in vacanza dopo gli Europei! 😉

FRANCESCA BLOISE