Impiegata comunale scomparsa da quasi due mesi, clamorosa svolta: indagate due figlie

Clamorosa svolta nel caso di scomparsa della 55enne Laura Ziliani svanita nel nulla da Temù (Brescia) lo scorso 8 maggio: due figlie indagate per omicidio.

Chi l'ha visto Barbara Corvi
Carabinieri (Woody Alec – Adobe Stock)

È svanita nel nulla, lo scorso 8 maggio, dopo essere uscita di casa per una passeggiata Laura Ziliani. Della donna di 55 anni, ex agente di Polizia Locale ora impiegata presso il comune di Roncadelle, si sarebbero perse le tracce da Temù, piccolo paese della Vallecamonica, in provincia di Brescia.

Oggi la svolta nel caso: due delle sue tre figlie sarebbero state iscritte nel registro degli indagati per omicidio.

Scomparsa Laura Ziliani: due figlie indagate per omicidio

Si infittisce sempre di più il caso di scomparsa della 55enne Laura Ziliani: due delle sue tre figlie sono state iscritte nel registro degli indagati.

Laura Ziliani
La 55enne Laura Ziliani (screenshot La Vita in Diretta)

L’ipotesi di reato a loro carico sarebbe quella di omicidio riferiscono fonti locali e la redazione de Il Messaggero. A condurre gli inquirenti a puntare il dito contro le due donne alcune incongruenze nei loro racconti. Nessuna misura cautelare è stata emessa nei loro confronti.

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Laura Ziliani, ex agente di Polizia Locale ora impiegata presso il comune di Roncadelle, lo scorso 8 maggio sarebbe uscita per una passeggiata tra le montagne. A casa, però, non avrebbe mai più fatto ritorno. A seguito della sua scomparsa sono state attivate le ricerche dopo che le figlie hanno lanciato l’allarme. Gli inquirenti hanno provveduto ad ascoltare, come di rito, tutti coloro i quali avrebbero potuto sapere qualcosa. In particolare, un testimone avrebbe riferito di averla incontrata su un sentiero, mentre una videocamera di sorveglianza l’avrebbe ripresa per le vie del paese.

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Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

All’esito delle prime attività di indagine, condotte dai carabinieri, sarebbe stato rinvenuto all’interno del garage della sua abitazione il cellulare. Per oltre una settimana, dopo il ritrovamento del dispositivo, le ricerche sarebbero rimaste ferme, salvo poi un nuovo impulso quando venne scorta una scarpa della donna.