Plastic free, dal 3 luglio cambia tutto. L’Unione Europea ha deciso

L’Unione Europea si è pronunciata sull’utilizzo della plastica. Dal 3 luglio cambia tutto, alcune cose sono state bandite. Di cosa si tratta? 

Inquinamento plastica (Foto di Jasmin Sessler da Pixabay)

La plastica trova i suoi albori nel XIX° secolo, ovvero quando tra il 1861 e il 1862 lo studioso inglese Alexander Parkes sviluppa i suoi studi sul nitrato di cellulosa. Questo materiale plastico venne utilizzato per produrre manici e scatole, polsini e colletti di camice.

Una serie di fortunati eventi e di studi sempre più minuziosi hanno permesso per tutto il 900 di studiare e utilizzare quella che oggi chiamiamo comunemente plastica. L’industrializzazione e lo smisurato consumismo hanno portato ad un uso eccessivo di plastica incrementando l’inquinamento in maniera esponenziale.

Mari, montagne, fiumi, laghi, tutto oggi è inquinato anche per la plastica. Per cercare di arginare il problema l’Unione Europea ha ratificato una direttiva in vigore dal 3 luglio.

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Dal 3 luglio vietati piatti, cannucce e cotton fiocc

Plastica
(Getty Images)

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Dal 3 luglio 2021 addio alla plastica monouso. L’Unione Europea ha ratificato una direttiva,  Single Use Plastic (Sup), che permetterà l’eliminazione definitiva di prodotti di uso giornaliero che non possono essere riciclati. Tra questi oggetti di uso comune rientrano i piatti di plastica, le cannucce, i cotton fiocc e le posate.

La direttiva entrerà in vigore sabato 3 luglio, i prodotti potranno essere venduti solo per smaltire le scorte accumulate in magazzino e non potranno più essere prodotti. Tra i prodotti off-limits troviamo, bastoncini per palloncini, palette da cocktail, ed altri contenitori per bevande.

La direttiva in oggetto è stata approvata nel 2019 e in vigore da quest’anno in Italia, diventerà legge nazionale il 3 luglio. Questa legge ha come l’obiettivo di ridurre l’inquinamento delle spiagge e dei mari.

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Plastica spiaggia (Foto di Sergei Tokmakov, Esq. da Pixabay)

Sicuramente l’adozione della direttiva darà uno spiraglio di luce ad un problema che affligge il pianeta da diversi anni. Il consumismo sfrenato ha permesso l’accumulo di tonnellate di plastica ogni anno, purtroppo i mari e le spiagge sono diventate delle discariche.

Sicuramente sarà una dura prova e magra consolazione per tutte quelle persone che sono abituate ad utilizzare solo ed esclusivamente la plastica nella loro quotidianità.