Campagna vaccinale, pessime notizie: i motivi dello stallo

Nell’ultima settimana pare che la campagna vaccinale abbia subito un leggero stop: a determinarlo differenti fattori.

Vaccino
(Getty Images)

Se da un lato il caldo avanza, dall’altro la campagna vaccinale arretra. Non si tratta di coincidenza, ma di specifici fattori che avrebbero portato ad un consistente – seppur non preoccupante- rallentamento. Ed infatti, pur rimanendo alte le somministrazioni di questa settimana, di certo sono inferiori a quelle della scorsa.

I motivi? Diversi. Dalla mancanza di dosi alla paura degli italiani di rovinarsi le vacanze.

Covid-19, la campagna vaccinale rallenta: i motivi

La campagna vaccinale pare sia giunta ad un punto di stallo. Ed infatti, nonostante le somministrazioni si siano tenute alte (sopra le 500mila), il numero è pur sempre minore rispetto alle rilevazioni precedenti.

Vaccino
(Getty Images)

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A determinare tale situazione di fatto, differenti fattori. In primis l’assenza di dosi lamentata dalle Regioni per poi passare alla libera scelta dei cittadini di non vaccinarsi adesso per poi non incorrere nel richiamo durante il periodo di ferie.

Ad oggi, riporta la redazione di SkyTg 24, un italiano su tre sarebbe vaccinato. Le statistiche di stamane, domenica 4 luglio, parlano del 36,71% di popolazione vaccinata e le dosi consegnate all’Italia sarebbero quasi tutte state somministrate. Ottimi numeri, dunque, che però devono essere letti nel loro complessivo: ancora un’abbondate fetta di over 60 ancora non ha ricevuto alcuna dose.

Le stime del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, fortunatamente continuano ad essere rispettate: le somministrazioni giornaliere non scendono sotto le 500mila. Eppure un calo si è registrato. Basti pensare che dal 21 al 26 giugno sono state inoculate 3.832.469 dosi, mentre dal 27 al 4 luglio solo 3.208.024. I numeri non mentono.

Di certo, a determinare il calo lo stop per gli under 60 di Astrazeneca e Johnson&Johnson. Le regioni affermano che le dosi consegnate nei loro confini non basterebbero per la fascia giovane e così si è dovuto provvedere ad una ricalendarizzazione degli appuntamenti. Esempio ne è il Lazio dove a mancare sarebbero state 100mila dosi del Pfizer circostanza, questa, che ha comportato una brusca frenata.

Ma i grattacapi non finiscono qui. Preoccupa il fatto che numerosi over 60 non si siano ancora vaccinati. Come anche il rallentamento per i soggetti di età compresa tra i 70 ed i 79 anni. A ciò si aggiunge il fatto che Astrazeneca e Johnson&Johnson non vengano utilizzati quanto dovrebbero e secondo le indicazioni dell’autorità sanitaria. Sarebbe a loro preferita la somministrazione dei vaccini ad mRna.

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Ma non sono solo aspetti di carattere tecnico a pesare. Anche gli italiani in prima persona ci starebbero mettendo del loro. In tanti starebbero, infatti, rinunciando a vaccinarsi per non rischiare poi di incappare nel richiamo durante il mese di agosto.

Vacanza spiaggia
(Andrea Groppo – Pixabay)

Per non “rovinarsi” le vacanze o comunque per evitare che la seconda somministrazione avvenga durante le ferie, preferiscono posporre.