Coronavirus, il bollettino del 6 luglio: 907 nuovi casi di contagio e 24 morti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi martedì 6 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha diramato l’aggiornamento odierno sull’epidemia da Covid diffusasi in Italia. Stando al bollettino di oggi, i casi di contagio complessivi dall’inizio dell’emergenza sono 4.264.704, ossia 907 unità in più di ieri. Continua a decrescere il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontano a 42.579 (-952), così come quello relativo ai pazienti ricoverati in terapia intensiva (-4) pari a 187 in totale. I guariti nel nostro Paese sono 4.094.421 con un incremento di 1.835 unità rispetto a ieri. Purtroppo nelle ultime 24 ore si sono registrati 24 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime totale a 127.704.

La Provincia Autonoma di Bolzano, si legge nelle note, ha comunicato che tra i 15 nuovi positivi, 5 derivano da test antigenici successivamente confermati da test molecolare. L’Umbria segnala che i 2 decessi comunicati in data odierna, sono riferibili ai mesi precedenti.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia di lunedì 5 luglio

Pubblicato ieri il bollettino contenente i dati dell’epidemia da Covid in Italia. Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi erano saliti a 4.263.797.

Coronavirus
(Getty Images)

Scendeva il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 43.531, così come quello relativo ai ricoveri in terapia intensiva pari a 191. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 4.092.586. Il bilancio delle vittime totale saliva a 127.680.

La Regione Campania, si leggeva nelle note, segnalava che dei 16 decessi comunicati ieri, 10 erano ascrivibili ad un periodo compreso tra Dicembre 2020 e Giugno 2021. La Liguria comunicava che a causa di problemi informatici verificatisi domenica, l’informazione relativa al numero di soggetti guariti era stata erroneamente calcolata. Il dato era stato aggiornato rettificato domenica. La Regione Toscana specificava che degli 8 decessi riportati oggi, 4 si riferiscono a periodi precedenti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 5 luglio: 480 nuovi casi e 31 decessi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 4 luglio

Il Ministero della Salute ha aggiornato domenica lo stato dell’epidemia da Covid in Italia attraverso il consueto bollettino. Stando ai dati, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 4.263.317. Ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 44.664. Scendeva anche il numero dei ricoveri in terapia intensiva dove si trovavano 197 pazienti in totale. I guariti complessivi nel nostro Paese erano 4.091.004. Si aggravava ancora il bilancio delle vittime che giungeva a 127.649.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava dal totale 2 casi, in quanto positivi al test antigenico ma non confermati da test molecolare. La Provincia Autonoma di Bolzano comunicava che tra i 4 nuovi positivi, 1 derivava da test antigenico successivamente confermato da test molecolare.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 4 luglio: 808 nuovi casi di contagio e 12 vittime

Covid-19, cala l’ottimismo: previsioni bruscamente disattese

Le previsioni sulla curva dei contagi, in tutta Europa, purtroppo sono state disattese. A complicare il quadro di certo la massiva circolazione della variante Delta la quale anche in Italia sta surclassando la Alfa.

Dei casi previsti dall’Ecdc lo scostamento è stato sostanziale. In alcuni Paesi, come ad esempio la Spagna, nel periodo tra fine giugno e l’inizio di luglio il si sarebbero dovuti registrare poco più di 21mila casi. La situazione è ben diversa, attestandosi questi ultimi a quota 52mila. Stesso dicasi per il Portogallo, il Belgio, la Penisola Scandinava  e la Gran Bretagna.

A confortare soltanto l’inversa proporzionalità tra l’incremento dei contagi e le manifestazioni gravi della malattia nonché i decessi. Sono tali dati, infatti, ad aver smentito le proiezioni: di molto minori rispetto a quelli messi in conto.

Sul punto si è espresso il Presidente della fondazione Gimbe, riporta Leggo, Nino Cartabellotta. A suo avviso è quasi certo che la curva segnerà un’impennata. Ma con la prosecuzione della campagna vaccinale, saranno di certo minori decessi e ricoveri in terapia intensiva.

La colpa sarebbe, quindi, della variante Delta che pare essere molto più contagiosa oltre che aggressiva del virus nella sua versione non mutata.

La campagna vaccinale, in Europa, procede spedita seppur qualche Paese abbia rilevato un leggero rallentamento. È il caso dell’Italia, dove, nonostante non si sia abbassato il numero giornaliero di somministrazioni non può sottacersi come le prenotazioni siano calate.

Ma perché? Oltre alla carenza di dosi lamentata da alcune Regioni, dallo stop agli under 60 di AstraZeneca e Johnson&Johnson, anche la volontà stessa degli italiani.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, cala l’ottimismo: previsioni bruscamente disattese

Il timore che la seconda dose possa cadere durante il periodo di ferie, rende la popolazione reticente a prenotare la prima.