Covid-19, cala l’ottimismo: previsioni bruscamente disattese

Le previsioni circa l’andamento della pandemia da Covid-19 in Europa sono state disattese: in alcuni Paesi registrato il doppio dei casi di quelli messi in conto.

Coronavirus
(Getty Images)

Incauto forse affrettato ritenere che il Covid-19 sia ormai alle corde. A parlare i numeri dei contagi registratisi in tutta Europa dove la curva avrebbe mostrato diversi picchi.

L’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) avrebbe rilevato come in alcuni Paesi anziché registrarsi un drastico calo vi sarebbe stato un raddoppio dei dati. Complice di certo la diffusione della variante Delta la quale in questo momento sta ingenerando il panico.

In particolare la penisola Iberica, il Regno Unito e parte della Penisola Scandinava, seguite da Belgio e Grecia mostrerebbero dati allarmanti.

Covid-19, quadro europeo preoccupante: la situazione prospettata dall’Ecdc

Purtroppo la variante Delta ha fatto segnare un rilevante aumento dei casi di contagio. Anche in Italia dove la curva ormai era in discesa da settimana, si sarebbe verificato un nuovo innalzamento dei casi.

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La temuta variante, dunque, starebbe soppiantando la Alfa e quasi con certezza ciò avverrà quasi totalmente già nella seconda metà del mese di luglio.

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È questo il motivo, riporta Leggo, per il quale a livello europeo l’Ecdc ha segnalato l’allarme. In Spagna, Portogallo, così come nella Penisola Scandinava, in Belgio e Gran Bretagna i numeri continuano a salire, quasi raddoppiando. A preoccupare infatti le disattese previsioni. Per l’Ecdc in Spagna tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si sarebbe dovuto parlare di 21.743 casi, invece ad oggi se ne sono registrati il doppio. Lo stesso in Belgio dove a fronte dei poco meno di 2mila sono stati riscontrati 4mila casi. Unico dato rincuorante, invece, la diminuzione dei decessi. Rispetto a quelli messi in conto tramite analisi dei modelli dell’andamento della curva epidemiologica, quasi in tutti i Paesi la diminuzione sarebbe stata considerevole.

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(Johns Hopkins University) 

Il Presidente della fondazione Gimbe, riporta Leggo, Nino Cartabellotta si è espresso sul punto affermando che di certo, se si continuerà a tutelare i più fragili vero è che i contagi aumenteranno comunque. Ma di contro ridotte saranno le manifestazioni gravi della malattia. Meno ricoveri e decessi in sintesi.