Coronavirus, il bollettino dell’8 luglio: 1.394 nuovi casi di contagio e 13 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 8 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha aggiornato lo stato dell’epidemia da Covid diffusasi in Italia da oltre un anno attraverso il consueto bollettino giornaliero. Stando ai dati odierni, le persone risultate positive al virus complessivamente sono saliti a 4.267.105, ossia 1.394 unità in più di ieri. In calo il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontano a 41.469 (-371). Stabili i pazienti in terapia intensiva: 180 in totale. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sono 4.097.905 con un incremento di 1.749 unità rispetto alla giornata di ieri. Purtroppo nelle ultime 24 ore si sono registrati 13 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime totale nel nostro Paese a 127.731.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato dal totale 2 casi, in quanto positivi al test antigenico ma non confermati da test molecolare. Per la stessa ragione, il Friuli Venezia Giulia ha sottratto 1 caso. La Provincia Autonoma di Bolzano ha comunicato che tra i 5 nuovi positivi, 1 deriva da test antigenico successivamente confermato da test molecolare.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia di mercoledì 7 luglio

Aggiornato ieri lo stato dell’epidemia da Covid diffusasi in Italia. Stando al bollettino, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano 4.265.714.

Coronavirus
(Getty Images)

In calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 41.840, così come quello relativo ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, 180 in totale. Le persone guarite erano 4.096.156. Si aggravava ancora il bilancio delle vittime che portavano il totale a 127.718.

La Provincia Autonoma di Bolzano comunicava che tra i 6 nuovi positivi, 1 derivava da test antigenico successivamente confermato da test molecolare. Il Veneto comunicava che alcuni casi confermati da test antigenico essendo stati successivamente confermati da test molecolare erano stati riclassificati tra quest’ultimi.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 7 luglio: 1.010 nuovi casi e 14 vittime

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 6 luglio

Il Ministero della Salute ha diramato martedì l’aggiornamento sull’epidemia da Covid diffusasi in Italia. Stando al bollettino, i casi di contagio complessivi dall’inizio dell’emergenza erano 4.264.704. Continuava a decrescere il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 42.579, così come quello relativo ai pazienti ricoverati in terapia intensiva pari a 187 in totale. I guariti nel nostro Paese erano 4.094.421. Purtroppo si erano registrati 24 decessi che portavano il bilancio delle vittime totale a 127.704.

La Provincia Autonoma di Bolzano, si leggeva nelle note, comunicava che tra i 15 nuovi positivi5 derivavano da test antigenici successivamente confermati da test molecolare. L’Umbria segnalava che i 2 decessi comunicati in data odierna, sono riferibili ai mesi precedenti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 6 luglio: 907 nuovi casi di contagio e 24 morti

Covid-19, l’allarme dell’Oms: “Per frenare la pandemia i vaccini non bastano”

I vaccini da soli non bastano, serve mantenere delle misure di contenimento. Questo il messaggio lanciato dall’Oms in ordine all’attuale quadro epidemiologico. Non è un mistero che i casi di contagio stanno tornando a salire, complice la diffusione della variante Delta molto più aggressiva e contagiosa.

Proprio per tale ragione l’Oms, nonostante la celerità della campagna vaccinale, invita i Governi alla prudenza e soprattutto a non allentare eccessivamente le restrizioni. In Italia, ad esempio, rispetto ai circa 400 nuovi casi giornalieri che si registravano alla fine di giugno si è passati ai 1010 di ieri.

In Spagna, quelle che erano le previsioni, sono state disattese: duplicati i nuovi contagi rispetto alle proiezioni degli esperti. L’Oms quindi pone un freno agli entusiasmi: se ci si vuole lasciare la pandemia alle spalle serve immane prudenza.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Organizzazione, ha voluto sottolineare come il numero complessivo di vittime mietute dal Covid-19 è elevatissimo. Bisogna, quindi, fare tutto il possibile affinché venga posto un freno a questa pandemia.

A preoccupare anche la situazione del Giappone, dove dovrebbero svolgersi i prossimi giochi olimpici. Purtroppo il quadro sarebbe critico, tanto che a breve nel Paese del Sol Levante potrebbe essere dichiarato un nuovo stato d’emergenza.

La preoccupazione maggiore riguarda gli accessi che dovrebbero avere i tifosi e partecipanti all’evento. Un numero elevato, stante la situazione, non potrebbe essere consentito. Un pregiudizio non di poco conto considerata la portata dell’evento.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, l’allarme dell’Oms: “Per frenare la pandemia i vaccini non bastano”


Ma queste sono difficoltà che il mondo dello sport ha già iniziato a tastare, quantomeno in Europa, con gli Euro 2020 dove gli stadi – eccezion fatta in alcune nazioni- stanno ospitando un numero di molto ridotto rispetto alle effettive capienze.