Volontario italiano assassinato a colpi d’arma da fuoco: indaga la polizia

Nella serata di domenica, un volontario italiano di 42 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a San Cristobal de Las Casas, in Messico.

Polizia
(Diego Fabian Parra Pabon – Pixabay)

Un volontario italiano di 42 anni è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco a San Cristobal de Las Casas, in Messico. Il 42enne, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato e freddato mentre rientrava a casa dopo aver festeggiato la vittoria agli Europei dell’Italia. I proiettili sarebbero stati esplosi da una moto in corsa che lo avrebbe avvicinato. Ancora non è chiaro il movente del delitto, su cui sono in corso le indagini delle autorità locali.

Messico, volontario italiano 42enne ucciso a colpi d’arma da fuoco: indagano le autorità locali

Assassinato mentre tornava a casa dopo aver preso parte ad una festa per la vittoria della Nazionale Italiana ad Euro 2020. Questo il tragico destino di Michele Colosio, volontario italiano ucciso domenica sera a San Cristobal de Las Casas, cittadina dello stato del Chiapas, in Messico.

polizia messicana
Polizia messicana (Getty Images)

Colosio, secondo quanto riportano alcuni media locali e la redazione di Tgcom24, stava rientrando a casa dopo i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia, quando il killer, a bordo di una moto, lo ha avvicinato ed ha sparato alcuni colpi di pistola che hanno raggiunto il 42enne. Immediatamente soccorso, il volontario è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo.

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Sul caso stanno indagando le autorità locali che ora stanno cercando di capire il movente dell’omicidio e rintracciare i responsabili. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, riporta Tgcom24, quella di una rapina finita male, ma non si esclude la pista di un delitto messo in atto dalla malavita locale per le attività che il volontario svolgeva nel Paese dell’America centrale.

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Ambulanza Messico
(Getty Images)

Colosio, originario di Borgosatollo, in provincia di Brescia, era un ex tecnico di radiologia agli Spedali civili che circa dieci anni fa, riferisce Tgcom24, aveva deciso di dedicarsi ad un piccolo podere in Messico progettando degli interventi per i bambini poveri.