Madre e figlia ritrovate morte: fermato un uomo

A seguito del ritrovamento dei corpi di due donne, madre e figlia, a Lentini (Siracusa) è stato eseguito un fermo per duplice omicidio.

Carabinieri
Carabinieri (ChiccoDodiFC – Adobe Stock)

Una scoperta agghiacciante quella avvenuta a Lentini, in provincia di Siracusa. I corpi di due donne, madre e figlia, sono stati rinvenuti priva di vita: morte a distanza di poche ore una dall’altra. La prima all’interno di una bara avvolta in un cellophane in un magazzino poco distante dalla sua abitazione. La seconda, invece, in casa.

Le vittime si chiamavano Francesca Oliva di 89 anni e Lucia Marino di 56. Ad allertare le forze dell’Ordine alcuni vicini insospettiti dal forte odore proveniente dall’appartamento dove le due vivevano. Le indagini per far luce sull’accaduto sono andate avanti spedite tanto che oggi i Carabinieri hanno eseguito un fermo.

Lentini, madre e figlia trovate morte in due luoghi differenti: c’è un fermo

A finire in manette con l’accusa di duplice omicidio ed occultamento di cadavere un uomo di 38 anni di Lentini (Siracusa).

Vigili del Fuoco
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A condurre al fermo alcuni elementi a suo carico: un alibi che non reggerebbe ed alcune immagini riprese da telecamere di sorveglianza della zona che pare lo abbiano immortalato insieme all’89enne. Stando a quanto riporta la redazione di TgCom24, gli inquirenti avrebbero riferito che l’indiziato, però, respingerebbe ogni addebito negando ogni suo coinvolgimento nella vicenda.

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Le due donne -morte a distanza di poche ore l’una dall’altra- sono state trovate in due luoghi differenti. L’89enne in un magazzino all’interno di una bara e con il corpo avvolto da un giro di cellophane. La figlia 56enne, invece, in casa. Entrambe le salme ormai in avanzato stato di decomposizione, complice il caldo asfissiante unito al tempo trascorso dalla morte prima del rinvenimento. La morte ad avviso degli inquirenti e secondo quanto emerso da un primo esame ispettivo doveva essere avvenuto giorni prima, il 9 luglio scorso.

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Il nome dell’indagato non sarebbe nuovo alle forze dell’ordine. In passato pare finì in un’indagine sempre per occultamento di cadavere. In quell’occasione i resti della vittima vennero rinvenuti all’interno di un sacco per la spazzatura.