Coronavirus, il bollettino del 15 luglio: 2.455 nuovi casi e 9 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 15 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha fornito i dati odierni relativi all’epidemia da Covid-19 diffusasi Italia. Stando al bollettino di oggi, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza sono saliti a 4.278.319 con un incremento rispetto a ieri di 2.445 unità. In calo i soggetti attualmente positivi che risultano essere 40.900 (-800). Dopo settimane, torna a salire anche il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva: 153 in totale e 2 in più di ieri. Le persone guarite complessivamente sono 4.109.579, ossia 3.264 unità in più rispetto a ieri. Purtroppo nelle ultime 24 ore si sono registrati 9 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime nel nostro Paese a 127.840.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha eliminato 2 casi dal totale dei positivi, in quanto già segnalati da altra regione. La Sicilia specifica che 20 nuovi positivi comunicati in data odierna sono relativi a tamponi eseguiti tra dicembre 2020 e gennaio 2021.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di mercoledì 14 luglio

Pubblicato il bollettino relativo all’epidemia da Covid-19 diffusasi Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi erano 4.275.846.

Coronavirus
(Getty Images)

Salivano anche i soggetti attualmente positivi pari a 41.700. In calo, invece, i pazienti ricoverati in terapia intensiva: 151 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 4.106.315. Continuava ad aggravarsi il bilancio delle vittime giunto a 127.831.

La Regione Sicilia, si leggeva nelle note, specificava che dei 10 decessi comunicati ieri, 9 erano relativi al periodo marzo-luglio 2021. La Valle d’Aosta comunicava che il report riportava un decesso in meno rispetto a martedì, relativo ad un caso doppio di competenza di altra Regione.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 14 luglio: 2.153 nuovi casi di contagio e 23 vittime

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 13 luglio

Il Ministero della Salute ha fornito martedì il consueto aggiornamento sullo stato dell’epidemia da Covid-19 diffusasi Italia da oltre un anno. Stando al bollettino, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano salite a 4.273.693. Tornava a salire il dato relativo ai soggetti attualmente positivi pari a 40.649 (+223). In calo, invece, i pazienti ricoverati in terapia intensiva: 157 in totale. Le persone guarite complessivamente erano 4.105.236. Si aggravava ancora il bilancio delle vittime che portavano il totale a 127.808.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Per la stessa ragione, anche il Friuli Venezia Giulia sottraeva 2 casi dal totale.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 13 luglio: 1.534 nuovi casi e 20 morti

Green pass, i luoghi dove potrebbe diventare obbligatorio in Italia

Al vaglio del Governo la proposta avanzata dal viceministro alla Salute Sileri e commutata dalla Francia. Green Pass obbligatorio per poter accedere a determinati luoghi. Un’ipotesi che negli ultimi giorni sta tenendo banco nella politica e cha fatto ampiamente storcere il naso alle forze d’Opposizione. Salvini supportato da Zaia ritiene inverosimile una decisione in tal senso. Più dura la Meloni di Fratelli d’Italia, che ha definito la scelta di Macron agghiacciante. Lesiva di ogni diritto.

Eppure il Premier Mario Draghi, consultato il Cts, potrebbe effettivamente imboccare la strada della certificazione obbligatoria per poter far ingresso in stadi, teatri e forse anche ristoranti.

Già perché l’Esecutivo starebbe valutando la possibilità che a chi non sia in possesso del documento venga inibito l’accesso a luoghi come le attività di ristorazione al chiuso, o ancora sui mezzi pubblici e nelle discoteche. Una scelta che avrebbe più il sapore di una strategia se letta attraverso l’esperienza della Francia la quale ha registrato un boom di prenotazioni.

Sileri a titolo esemplificativo aveva affermato che se si mettesse obbligatorio il Green Pass per accedere in discoteca si vaccinerebbe un numero esponenziale di soggetti tra i 18-40.

Di certo una spinta per la campagna che però non viene condivisa all’unanimità neppure dalla popolazione che vede la decisione come una sorta di imposizione senza via d’uscita. Anche i ristoratori sarebbero insorti all’ipotesi che nelle loro attività possa estendersi l’obbligo di presentare il documento. Un danno di certo alle loro attività considerato che potrebbero dover rifiutare prenotazioni di soggetti che non hanno intenzione di vaccinarsi, o di effettuare un tampone 48 ore prima o che si sono negativizzate dal Covid (le condizioni queste per ottenere la certificazione).

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Green pass, i luoghi dove potrebbe diventare obbligatorio in Italia


L’Italia in questo momento può solo attendere la decisione del Governo il quale a breve dovrebbe esprimersi sul punto.