Covid-19, il bollettino del 19 luglio: 2.072 nuovi casi e 7 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi lunedì 19 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Pubblicato il bollettino sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza sono saliti a 4.289.528, ossia 2.072 in più rispetto a ieri. Continuano a salire anche i soggetti attualmente positivi che ad oggi risultano essere 47.525 (+1.412), così come i ricoveri in terapia intensiva: 162 in totale e 6 in più di ieri. Le persone guarite sono 4.114.129 con un incremento di 651 unità rispetto a ieri. Purtroppo continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime in Italia con 7 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 127.874.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha eliminato 1 caso dal totale dei positivi, in quanto già segnalato da altra Regione. Anche l’Emilia Romagna ha sottratto 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Covid-19, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di domenica 18 luglio

Il Ministero della Salute ha diramato ieri il bollettino riguardante l’epidemia da Covid-19 nel nostro Paese.

Coronavirus
(Getty Images)

Stando ai numeri, i casi di contagio complessivi erano saliti a 4.287.458. In aumento anche i soggetti attualmente positivi che erano pari a 46.113. Tornavano in calo i ricoveri in terapia intensiva che risultavano essere 156 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 4.113.478. Il bilancio delle vittime saliva a 127.867.

La Regione Friuli Venezia Giulia, si leggeva nelle note, eliminava 1 caso dal totale, a seguito di un test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 17 luglio

Come di consueto anche sabato sono stati resi noti dal Ministero della Salute i numeri riguardanti la pandemia da Covid in Italia attraverso tabella sanitaria. Come riportato da quest’ultima, il dato delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era aumentato a 4.284.332. In aumento anche i soggetti attualmente positivi pari a 43.491. Salivano anche i ricoveri in terapia intensiva ieri erano 162 i pazienti. Il dato dei guariti giungeva a 4.112.977. Purtroppo saliva ancora il bilancio dei decessi che raggiungevano il totale di 127.864.

Nelle note si leggeva che la Regione Abruzzo comunicava che dal totale dei positivi era stato eliminato un caso in quanto non Covid-19. La Regione Friuli Venezia Giulia comunicava che dai casi già comunicati, erano sati eliminati 2 casi in seguito a ricalcolo.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 17 luglio: i dati della pandemia di oggi in Italia

Covid-19, paradosso inglese, riaperture dopo il boom di contagi: la decisione di Johnson

Boris Jhonson non accenna a fare marcia indietro, anzi ingrana la quinta. Così da oggi, lunedì 19 luglio, in Inghilterra non sarà vigente più alcuna restrizione. Decaduto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto ed al chiuso ed abolito il distanziamento.

Una scelta, ha affermato il Primo Ministro più che ponderata: “Se non ora, quando?” ha detto in un videomessaggio su Twitter. Già, se non ora che ci sono oltre 54mila contagi quotidiani, quando? Questa una delle più aspre critiche mosse al suo indirizzo. A ciò si aggiunge anche la riapertura disposta di tutte le attività, comprese le discoteche le quali tornano operative dopo oltre un anno.

Su una cosa, però, un passo indietro lo ha fatto. Il Ministro della Salute Inglese è risultato positivo al Covid ed aveva avuto contatti con Jhonson. Di lì sarebbe dovuto scattare l’obbligo per lui di sottoporsi a quarantena. Al condizionale, perché il Primo Ministro- affermando che si sarebbe sottoposto ad un programma sperimentale con monitoraggio quotidiano- di rimanere a casa non aveva intenzione. Salvo poi le ire di opposizioni ed imprenditori che gli hanno fatto notare come lui non può godere di privilegi solo per il ruolo ricoperto. Cambio di posizione e “Stay at Home” per il premier ingliese.

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Covid-19, Renzi risponde a Salvini: “No ai vaccini agli under 40? Una follia”

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha risposto duramente al suo omologo della Lega Matteo Salvini in merito alle vaccinazioni anti Covid-19 agli under 40 e al Green Pass. Il numero uno del Carroccio, ieri aveva dichiarato in un’intervista concessa a Repubblica che a suo avviso rendere obbligatoria la certificazione per viaggiare “sui treni pendolari o per mangiare la pizza” non avrebbe alcun senso. Avrebbe aggiunto inoltre che il vaccino per i giovani non servirebbe, ma al momento sarebbe meglio mettere in sicurezza gli over 60.

Parole che hanno destato le ire dell’ex Sindaco di Firenze il quale ha tuonato stamane contro l’avversario avvalendosi dei microfoni di Rai News 24. “Dire che non bisogna vaccinarsi sotto i 40 anni è una follia. Ho sempre combattuto contro i No Vax”. Netto il disaccordo fra i due Matteo, accomunati anche questa volta solo dal nome.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, Renzi risponde a Salvini: “No ai vaccini agli under 40? Una follia”



Per il leader di Italia Viva
l’obbligatorietà del vaccino dovrebbe essere contemplata per alcune categorie, ad esempio quelle operanti nel settore scolastico e per il personale sanitario.