Disastri aerei, incidente Douglas DC-6 dell’ONU: 16 morti, 0 superstiti

La tragedia ad alta quota risale al 18 settembre 1961, quando il Douglas DC-6 dell’ONU si schiantò nella Rhodesia settentrionale.

 

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Un altro disastro aereo registrato nell’archivio storico dell’aviazione riguarda l’incidente del Douglas DC-6 dell’ONU. La tragedia si è consumata il 18 settembre del lontano 1961 nella Rhodesia settentrionale. Quel giorno, il velivolo partì dall’aeroporto internazionale di Lubumbashi con 16 persone, suddivise in 11 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Come da programma, il volo di linea era in viaggio verso la stazione internazionale di Simon Mwansa Kapwepwe, in Zambia, con scalo previsto a Kinshasa N’Djili, nella Repubblica democratica del Congo. L’aeromobile non riuscì mai ad atterrare nell’aeroporto di arrivo: la commissione d’inchiesta appurò la causa principale dell’incidente in un errore umano all’interno della cabina di pilotaggio. La combinazione di diversi fattori si rivelò fatale per tutti gli occupanti a bordo. A seguire il drammatico bollettino.

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Dinamiche dell’incidente ed esito delle indagini

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La tragedia del Douglas DC-6 avvenne il 8 settembre 1961, durante i combattimenti tra le forze dell’Organizzazione delle Nazioni Unite “i non combattenti” e le truppe katangesi di Moise Tshombe. Quel giorno, l’aeromobile trasportava a bordo anche il diplomatico e secondo Segretario generale dell’ONU Hammarskjöld, in rotta per la negoziazione del cessate il fuoco. Il disastro fu localizzato nei pressi di Ndola, nella Rhodesia settentrionale e attuale Zambia. L’impatto fu violentissimo e provocò la morte di tutti i 16 occupanti.

Il caso fu affidato a diverse commissioni d’inchiesta e le tre indagini ufficiali, quali la Rhodesian Board of Investigation, la Rhodesian Commission of Inquiry e la United Nations Commission of Investigation, non riuscirono ad appurare il fattore contribuente alla tragedia. Nonostante l’ispezione mobilitò oltre 180 uomini, la ricerca non appurò alcuna certezza. Di conseguenza, il gruppo della Rhodesian Board concluse nel rapporto ufficiale che il disastro fu causato da un volo controllato al suolo a casa di un errore umano e fatica del pilota a seguito di un attacco esterno con conseguente perdita di quota e schianto contro la vegetazione.

 

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La tragedia ad alta quota del 18 settembre 1961 innescò un’importante crisi di successione all’interno delle Nazioni Unite.