Enrico Beruschi si racconta a Yeslife: “La cosa che mi ha fatto svoltare”

Intervista esclusiva a Enrico Beruschi, l’attore comico e cabarettista milanese ha raccontato a Yeslife come è nata la sua carriera artistica

enrico beruschi
Il comico Enrico Beruschi (Getty Images)

Classe 1949, di origine milanese, Enrico Beruschi è la prova vivente che nella vita tutto può cambiare e improvvisamente quello che sembra la quotidianità è soltanto un mezzo per arrivare e realizzare un sogno.

Così è successo al comico: dopo quindici anni da ragioniere, improvvisamente si è ritrovato su un palco a fare il cabarettista. Come? Lo ha raccontato il diretto interessato a Yeslife nel corso di un’intervista.

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Enrico Beruschi
(Getty Images)

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Caro Enrico ripercorriamo insieme la tua carriera, da ragioniere a cabarettista…Cosa l’ha spinto a fare questo passo ?
Il caso molte volte arriva e ti fa svoltare. Era metà luglio del ’72, un po’ deluso dalla giornata d’ufficio, scendo al Derby…Mi viene incontro Walter Valdi e mi fa, in milanese:
te, faccia di m…a, si dice che sai fare ridere, domani sera provi!

Arrivano poi i primi programmi, qual è il ricordo più bello?
La sera dopo, terrorizzato dietro la tenda rossa, Valdi mi presenta ed io racconto 3 barzellette: la gente ride, ero bravo a raccontarle, tutti mi fanno i complimenti, torna quando vuoi e così è cominciata l’avventura, che ancora continua.

Drive in, gli anni ottanta, cosa ci racconta di quegli anni?
Il debutto televisivo nel ’77 con “Non Stop”, ’78 “La sberla”, ’79 “Sanremo” e “Luna Park”. Poi Berlusconi mi vuole alla Fininvest e con Giancarlo Nicotra ed Antonio Ricci mettiamo in piedi il “Drive In”: anni favolosi di crescita, di idee, di successi.

Sì è poi cimentato nella carriera da inviato e successivamente da attore. La commedia è il suo forte, come mai?
Nel ‘ 79 parte anche il teatro: sulla carta d’identità avevano scritto “attore” e quindi…

Il teatro un’altra grande parentesi della sua vita, cosa consiglia ai giovani che si cimentano in questo ambito?
Di impegnarsi a fondo, una volta che pensano che sia la loro strada: non bastano le scuole ed i diplomi, l’attore deve far crescere la parte dentro di sé e riuscire a trasmettere al pubblico.

Ed oggi ad un mese dalle riaperture cosa si augura per questo settore ?
Che si possa ripartire serenamente, non sarà subito come prima, ma la speranza bisogna tenerla viva.

Progetti in corso?
Tanti e nessuno; hanno cominciato a chiamarmi per la lirica, per Guareschi, per il cabaret, ma anche per le canzoni, argomento che ho frequentato pochissimo (Sanremo e altri tre o quattro dischi)…vedremo.

enrico beruschi
(Instagram)

Oggi dopo tanti anni, cosa direbbe al Beruschi ragioniere?
Caro Enrico, il 5 settembre compi 80 anni e sei ancora qui a combattere per lavorare; avresti potuto essere un bel dirigente con una bella pensione…Hai ragione anche tu, ma vuoi mettere la gioia dell’applauso, della risata ed i sorrisi della gente? Meglio così!!!

BEATRICE MANOCCHIO