Afghanistan, gli Usa favorevoli ad intervento della Cina: “Una cosa positiva”

Gli Usa ritengono che una partecipazione della Cina nelle dinamiche dell’Afghanistan potrebbe avere dei risvolti positivi.

Esercito Usa
(Getty Images)

Le truppe statunitensi dopo 20 anni –per decisione del neo presidente Biden- si sono ritirate dall’Afghanistan. Ma gli Usa continuano a rimanere, come anche gli altri Paesi Nato, una spalla d’appoggio per il governo contro la fazione Talebana.

Il quadro politico, dopo due decenni, però sarebbe cambiato ed altre Nazioni si sarebbero fatte avanti per supportare il Governo afghano. Il riferimento va alla Cina il cui contributo pare sia molto apprezzato dagli Stati Uniti. Il segretario a stelle e strisce Antony Blinken ha espresso il proprio pare sulla vicenda.

Afghanistan, Usa a favore di un intervento della Cina

Una cosa positiva” ha affermato il segretario Antony Blinken, in relazione ad un possibile coinvolgimento della Cina nella questione afghana.

Joe Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (Getty Images)

Queste le sue parole all’esito dell’incontro tra il ministro degli Esteri del Dragone, Wang Yi, e una delegazione di Studenti coranici, riporta Il Fatto Quotidiano.

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Le intenzioni della Cina sarebbero quelle di utilizzare i suoi diritti sulle estrazioni possedute nel Paese mediorientale per ampliare la cosiddetta via della Seta. Un modo per spingersi verso il Pakistan, sbocco sul mare molto ambito e sul quale è a lavoro da tempo.

Il segretario Blinken ha poi proseguito affermando che di certo nessuno ha intenzione che i Taliban prendano il controllo dell’Afghanistan. Eppure al momento parrebbe questa la più probabile delle ipotesi. Il Governo sarebbe traballante e si sarebbe dovuto rivolgere a milizie in grado di far fronte comune. Tuttavia, il passo da qui alla guerra intestina pare sarebbe davvero corto.

L’Afghanistan conterebbe più della metà del suo territorio sotto il controllo talebano. Ad affermarlo il russo Zamir Kabulov, il quale però ha già reso noto che il suo Paese sarebbe pronto a qualsivoglia risvolto.

Ma la dimostrazione di stima degli Usa verso la Cina, non è stata ricambiata. Pechino ha letto nel ritiro di truppe un “fallimento della politica americana”, riporta Il Fatto Quotidiano, ma che al contempo la popolazione ora ha una seria occasione di poter far progredire il proprio Paese. L’auspicio del Dragone è che tutti si uniscano ora per riportare la stabilità in Afghanistan.

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La Cina ha voluto, inoltre, ribadire come sia il più significativo alleato del Paese mediorientale di cui accetta e sostiene l’indipendenza optando per un politica di non ingerenza nei suoi affari. L’appello è stato rivolto anche ai taliban che il Dragone spera possano optare per il dialogo.

Wang Yi
Il Ministro degli affari esteri della Cina Wang Yi (Getty Images)

Dialogo, quindi, sia con il governo che con la fazione opposta perché dalla stabilità del Paese, come premesso, trarrebbe indescrivibili vantaggi.