Riforma Giustizia, c’è l’accordo: i partiti raggiungono un’intesa

Riforma Giustizia, trovato punto di intesa sui crimini connessi alla criminalità organizzata di tipo mafioso: avallo del Movimento 5 Stelle.

Palazzo Chigi
(Getty Images)

Habemus accordum! Finalmente dopo giorni di serrato confronto dove le parti sembravano non voler cedere, arriva la notizia che in Consiglio dei Ministri è stata accolta la proposta di mediare sulla Riforma Giustizia.

In particolare, gli schieramenti avrebbero raggiunto un’intesa in relazione alla prescrizione sui crimini connessi alla criminalità organizzata di tipo mafioso.

Riforma Giustizia, accordo su crimini aggravati dallo stampo mafioso

Finalmente le varie fazioni politiche avrebbero trovato un accordo sulla Riforma della Giustizia dopo settimane di duri scontri.

Mario Draghi
Il premier Mario Draghi (Getty Images)

Il punto più caldo è stato quello della prescrizione. All’esito della riforma dell’ex Ministro Pentastellato Bonafede, l’istituto non trovava più applicazione dopo la sentenza di prima grado. Con il testo proposto dalla Ministra Cartabia, adesso, vorrebbero essere introdotti dei limiti temporali oltre i quali il processo diviene improcedibile. Nello specifico due anni per l’Appello ed uno per la Cassazione. Tuttavia, per alcune tipologie di reato i tempi poc’anzi descritti sarebbero allungati: tre anni in Appello e un anno e mezzo in Cassazione.

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L’intesa raggiunta ieri tra le parti, riporta l’Ansa, riguarderebbe proprio questo tema. In primis si è convenuto che fino al 2024, la durata del processo d’Appello si allunghi di un altro anno e quella in Cassazione di altri sei mesi. Altra novità è che per alcuni tipi di reati (associazione mafiosa, violenza sessuale etc) questo tempo potrà essere dilatato su impulso del Giudice.

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In sintesi, per tutti quei reati commessi con l’aggravante mafiosa i tempi saranno i seguenti: fino al 2024, sei anni in Appello e tre in Cassazione. Dopodiché saranno ammesse due proroghe per ciascuno dei due gradi. Quando si tratta di fattispecie criminose legate alle mafie si potrà procedere per sei anni in appello e tre in Cassazione.

Per il Ministro Cartabia l’accordo raggiunto significa una grande vittoria per il nostro sistema. Condivide l’entusiasmo, riferisce l’Ansa, Enrico Letta il quale afferma che con questa Riforma l’Italia si avvicinerà sempre più all’Europa.

salvini in testa
Matteo Salvini (Getty Images)

Soddisfazione anche per la Lega che ha visto accolte le proprie censure sia sui processi per mafia che per quelli relativi al traffico di droga ed agli stupri.