Covid, a Tenerife muore un noto chef italiano: aveva 44 anni

Si chiama Alessandro Paladin lo chef originario della provincia di Rovigo che, colpito dal Covid, si è spento in pochissimi giorni

Covid chef morto Tenerife
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La pandemia da Coronavirus torna a fare di nuovo paura. Sebbene le campagne vaccinali proseguono spedite, il rinforzarsi della diffusione del virus e soprattutto delle varianti, sta mettendo ancora una volta a rischio la tenuta della situazione in Europa e non solo.

È di oggi la notizia della morte di un nostro connazionale a Tenerife, l’isola più grande dell’arcipelago della Canarie, in Spagna. È qui che si è spento Alessandro Paladin, un noto chef italiano di soli 44 anni. Era originario di Occhiobello, in provincia di Rovigo ed in pochi giorni il virus se l’è portato via.

Non aveva patologie pregresse, era in salute e aveva già prenotato il vaccino che avrebbe dovuto ricevere proprio nel giorno in cui è morto. Il virus però è stato più veloce e letale, lo ha colpito in modo forte e ha fatto precipitare le sue condizioni in modo disastroso fino alla morte, avvenuta lunedì. Paladin si era trasferito a Tenerife sei anni fa, qui aveva messo su famiglia e aveva aperto un suo locale dedicato alle pietanze a base di pesce, il “Blue bar”.

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Covid, la denuncia dei familiari dello chef

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“Mio fratello è una delle tante persone che a livello mondiale non sono state curate adeguatamente mentre erano a casa col Covid-19” così la sorella di Alessandro Paladin, Giulia, denuncia tramite le colonne del Corriere della Sera e spiega cosa è successo al fratello. “Ad Alessandro è stata somministrata della Tachipirina per la febbre, e basta”.

Oltre alla sorella, Alessandro lascia la moglie Andrea, di origine argentina. Suo marito ha iniziato a sentirsi male solo una settima prima della sua morte e dopo la diagnosi è rimasto a casa, curato solo con la tachipirina, ha puntualizzato ancora la sorella.

“Impossibile capire come sia diventato positivo, e per quanto sappiamo – conclude – non aveva nessuna patologia”. Domenica notte le condizioni dello chef sono peggiorate, di corsa il ricovero in ospedale e la mattina dopo la morte a causa di un’embolia polmonare.

Sintomi del Coronavirus
Foto di Tumisu (Pixabay)

Il corpo di Paladin resterà a Tenerife così come lui ha richiesto, mentre nel cimitero di Gurzone, la frazione di Occhiobello dove lo chef è cresciuto, si installerà una sua foto accanto alla tomba del padre scomparso da poco.