Omicidio in pieno centro: uomo ucciso con una coltellata davanti a moglie e figlie

Un ragazzo di 20 anni avrebbe accoltellato e ucciso un 34enne nel centro di Bergamo: l’omicidio sotto gli occhi della moglie e delle figlie della vittima.

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Carabinieri (foto di djedj da Pixabay)

Una lite per futili motivi è sfociata nel sangue. È accaduto nella tarda mattina di ieri nel centro di Bergamo, dove un 20enne avrebbe colpito con una coltellata un uomo di 34 anni uccidendolo. Il tutto davanti alla moglie e alle due figlie della vittima. Inutili i soccorsi del 118, giunti sul posto insieme ai carabinieri. I militari dell’arma hanno fatto scattare le indagini e, poco dopo, hanno rintracciato il presunto responsabile che si era allontanato dopo l’aggressione. Accompagnato in caserma per essere interrogato, il ragazzo è stato colpito da un malore ed è stato trasportato in ospedale.

Bergamo, omicidio in centro: ragazzo accoltella un uomo al culmine di una lite

Omicidio nella tarda mattinata di ieri, domenica 8 agosto, a Bergamo. Un uomo è stato ucciso con una coltellata in via Ermete Novelli, nei pressi della stazione ferroviaria.

Soccorsi
Soccorsi (wellphoto – Adobe Stock)

La vittima, Tayari Marouan, 34enne di nazionalità tunisina, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, come riporta la redazione de L’Adige, stava passeggiando insieme alla moglie e le due figlie per le vie del centro. Improvvisamente avrebbe urtato un ragazzo di 20 anni e tra i due sarebbe scoppiata una lite, al culmine della quale, il 20enne sarebbe salito in casa e avrebbe preso un coltello per poi riscendere in strada e colpire Marouan. Una coltellata al petto che non ha lasciato scampo al 34enne per cui ogni tentativo di soccorso è stato inutile.

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Intervenuti, oltre ai soccorsi, anche i carabinieri del capoluogo di provincia lombardo che hanno avviato le indagini e le ricerche del presunto assassino, allontanatosi subito dopo l’aggressione. I militari dell’Arma lo hanno individuato poco dopo e lo hanno accompagnato in caserma, dove il 20enne sarebbe stato colpito da un malore, scrive L’Adige, che ha reso necessario il trasporto presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII per i controlli del caso.

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Carabinieri
(Stefan Wolny – AdobeStock)

Ora sono in corso le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore di turno, Paolo Mandurino, che dovranno ricostruire nel dettaglio i fatti.