Prete assassinato: l’identità del presunto omicida

Un sacerdote è stato trovato morto questo lunedì 9 agosto nella cittadina di Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea. 

Polizia francese
Polizia francese (Getty Images)

La comunità cattolica è stata colpita da una terribile tragedia. Questo lunedì 8 agosto un prete è stato assassinato in Vandea, dipartimento della Francia metropolitana nei Paesi della Loira. A riferirlo è il Ministro dell’Interno Gérald Darmanin. Il politico francese ha annunciato la terribile notizia su Twitter, nel cui post dichiara pieno “sostegno ai cattolici del nostro Paese.” Fonti vicine al suo entourage precisano l’orario del suo arrivo in Vandea intorno alle 17:30 del pomeriggio. Il volto del presunto omicida è già noto alla polizia locale. A seguire l‘identità del criminale e della vittima.

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Il messaggio del senatore Bruno Retailleau

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Secondo quanto riferiscono i notiziari francesi, l’autore dell’omicidio è un cittadino ruandese, lo stesso accusato di aver appiccato l’incendio nella cattedrale di Nantes nel luglio 2020. “In Francia, dunque, si può essere clandestini, dare fuoco alla cattedrale di Nantes, non essere mai espulsi e ledere nuovamente la dignità del Paese uccidendo un prete.“, ha scritto su Twitter la presidente del Rassemblement Nationale Marie Le Pen.

Le informazioni riferite dalla politica francese trovano conferma nello stesso social network nella replica di Gérald Darmanin. L’indignazione si estende di risposta in risposta, pur sottolineando la delicata situazione politico-giudiziaria dell’imputato: “questo straniero non poteva essere espulso nonostante l’ordine governativo fino a revoca dei controlli giudiziari.Emmanuel Abayisenga era stato posto sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta antincendio di Nantes.

Il comunicato stampa della polizia locale riferisce che il corpo della vittima è stato rinvenuto questa mattina (9 agosto) nei pressi di Saint-Laurent-sur-Sèvre, a una ventina di chilometri da Cholet, nel dipartimento del Maine-et-Loire. Stando a quanto riferiscono i media, l’autore del reato avrebbe confessato l’omicidio alla gendarmeria locale, recandosi presso la sede di Mortagne-sur-Sèvre, a meno di 10 chilometri dal luogo del crimine.

Bruno Retailleau, senatore repubblicano, ha condiviso su Twitter una foto del sacerdote. “La sua morte è una testimonianza della bontà [… di una persona che] conoscevo bene e della quale avevo potuto apprezzare la profondità della fede.” L’identità della vittima è stata confermata poco dopo dal Delegato Episcopale per l’Informazione della Diocesi di Rennes. “Padre Olivier Maire è stato assassinato come vittima della sua generosità. Era il Generale Superiore, la cui comunità si trova nella casa natale di San Luigi Maria Grignion a Monfort sur Meu.”, ha scritto il giudice Nicolas Guillou su Twitter.

Le reazioni politiche si sono susseguite sui social, soprattutto nelle fazioni di destra. Xavier Bertrand, presidente (Les Républicains) della regione Hauts-de-France e candidato alla presidenza, ha espresso tutta la sua preoccupazione: “Quest’uomo non sarebbe mai dovuto entrare in Francia, figuriamoci restarci dopo l’incendio della cattedrale di Nantes. […] Stiamo assistendo alle conseguenze della nostra codardia e cecità.“, ha affermato Laurent Wauquiez, presidente di LR della regione Auvergne-Rhône-Alpes.

L’utimo attacco mortale a un membro della Chiesa cattolica in Francia risale allo scorso 29 ottobre, quando Brahim Aouissaoui, un tunisino di 22 anni, ha accoltellato a morte due fedeli e il sacrestano della basilica di Notre-Dame-de-l’’Assomption à Nice, prima di essere gravemente ferito dalla polizia municipale.

Ancora, nel 2019 un sacerdote di 90 anni, padre Roger Matassoli, è stato ritrovato nell’Oise. Morto per asfissia, il suo corpo riportava tracce di colpi all’addome, al cranio e al viso.

Fonte France 3