Durigon, chiesta la sfiducia: la proposta che ha scatenato la polemica

La proposta del leghista Claudio Durigon di reintitolare un parco ad Arnaldo Mussolini, fratello del duce, ha sollevato la polemica in Parlamento: chiesta la sfiducia.

Claudio Durigon
Il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon (screenshot Facebook)

Una proposta che ha indignato le forze di maggioranza quella avanzata dal sottosegretario all’Economia Claudio Durigon. Il leghista avrebbe, infatti, proposto di intitolare nuovamente un parco di Latina – ora dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – ad Arnaldo Mussolini, fratello del duce.

Indignazione che si è tramutata ben presto in un nuovo grattacapo per il Premier Draghi, considerato che ora la richiesta è quella di votare la sfiducia del sottosegretario del Carroccio.

Claudio Durigon, chiesta la sfiducia: indignazione per la proposta sul parco di Latina

Reintitolare un parco di Latina – ora dedicato ai giudici Falcone e Borsellino– ad Arnaldo Mussolini, fratello del duce. Una sorta di restituzione alla memoria, questa la proposta del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon che ha destato le ire della maggioranza e componenti dell’Esecutivo.

Mario Draghi
Il premier Mario Draghi (Getty Images)

In primis quelle di Luigi Di Maio, il quale ha affermato che dovrebbe essere lo stesso leghista a fare un passo di lato. Il Ministro degli Esteri, riporta Rai News, ritiene che le parole proferite da Durigon siano state gravissime. Nonostante ciò, le sue scuse tanto attese non sarebbero mai arrivate.

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A fargli da eco il Ministro Patuanelli che ha ritenuto intollerabili le parole proferite dal sottosegretario, a tal punto da non rendere più compatibile la sua persona all’interno della squadra di Governo. Tra i pentastellati, ovviamente, dura anche la posizione dell’ex Premier Giuseppe Conte che non ha esitato ad alzare la voce gridando la propria indignazione.

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Dello stesso avviso Enrico Letta. Il segretario del Partito Democratico ritiene, riporta Rai News, intollerabile quanto accaduto, sferrando un colpo diretto: “Dovrebbe essere Durigon a fare da solo un passo indietro. Diversamente, per quanto ci riguarda, faremo tutto ciò che è in nostro potere per far si che accada”.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Silenzio stampa, invece da Palazzo Chigi e dalla Lega. Il Carroccio, stando ad alcune fonti interne come riporta Rai News, non avrebbe proferito parola sulla vicenda per evitare di alimentare sterili ed inutili polemiche.