Russia: Yandex blocca l’accesso all’app “Smart Voting” pro-Navalny

Il Roskomnadzor ha impedito l’ultimo accesso disponibile alla piattaforma “Smart Voting”, sviluppata dai sostenitori del dissidente politico.

Vladimir Putin Russia conferenza dicembre
Vladimir Putin (Getty Images)

Dopo le minacce, il divieto. Il Roskomnadzor (Роскомнадзор), letteralmente Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, non ha lasciato scampo all’ultimo accesso della piattaforma “Smart Voting.” Il blocco è stato annunciato martedì 7 settembre dall’organo stesso, regolatore statale adibito al controllo delle comunicazioni radiotelevisive della Federazione Russa. A seguire la storia dell’applicazione sviluppata dai sostenitori di Alexei Navalny, attualmente detenuto in carcere.

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Il progetto “Smart Voting”: la storia dal lancio all’ultimo blocco

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L’applicazione Smart Voting“, disponibile su dispositivi iOS e Android, è stata sviluppata dai sostenitori del nemico numero uno del Cremlino per sostenere l’opposizione di Edinaja Rossija (Единая Россия, in italiano Russia Unita), il partito di maggioranza con a capo il presidente Vladimir Putin e il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitrij Medvedev.

Il progetto del voto intelligente (Умное голосование) fu lanciato per la prima volta da Navalny il 28 novembre 2018. L’obiettivo della piattaforma resta sempre lo stesso: lottare contro il monopolio conservatore di Russia Unita. “Tutto il resto è matematica.” – esplicò Navalny – “Se agiremo uniti in modo intelligente, votando il candidato più forte, vinceremo. E Russia Unita perderà.” La strategia del dissidente sembrava funzionare: lo confermarono le stime degli analisti politici russi Ivan Bolshakov e Vladimir Perevalov: nel 2019 si registrò un netto miglioramento nei risultati elettorali dei candidati dell’opposizione.

La censura arriva a settembre 2021, a due settimane dalle elezioni: l’iniziale ingiunzione proibiva ai motori di ricerca Google e Yandex la disponibilità di accesso dell’applicazione nelle loro query di ricerca. Nell’estate 2021, la duplice minaccia del Tribunale arbitrale di Mosca contro Apple e Google, accusate di ingerenza negli affari interni della Federazione per la creazione (Apple) e la successiva promozione online (Google) della piattaforma rivoluzionaria.

Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Interfax, la mancata rimozione del software, definita dal Cremlino come un’interferenza elettorale, avrebbe previsto una multa dal valore iniziale di circa quattro milioni di rubli.

La notizia del blocco trova conferma nel tweet dello stretto collaboratore di Navalny Leonid Volkov, pubblicato lo scorso lunedì 6 settembre.

Fonte Reuters