Elezioni, Tar esclude la lista della Lega: è subito polemica

Il Tar ha respinto il ricorso della Lega: esclusa la lista del Carroccio presentata per le amministrative di Napoli.

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Il Tar ha deciso di respingere il ricorso che la Lega aveva presentato lo scorso 22 luglio, dopo che la sua lista con Maresca sindaco, era stata esclusa dalla corsa alle amministrative che a breve si terranno a Napoli.

Dura la reazione di del candidato sindaco Catello Maresca il quale ha parlato di una “scandalosa decisione politica”. Annunciato ricorso al Consiglio di Stato.

Elezioni Napoli, Tar boccia ricorso della Lega: fuori la lista con Maresca sindaco

Si chiamava Prima Napoli la lista con cui la Lega, in uno a due liste civiche, aveva deciso di correre nelle amministrative del capoluogo campano con Maresca sindaco.

Tribunale
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Dopo averla vista esclusa, il Carroccio lo scorso 22 luglio ha deciso di presentare ricorso al Tar che dopo due mesi si è espresso rigettando le censure mosse dalla Lega. Catello Maresca, all’alba della sentenza ha tuonato – riporta Il Fatto Quotidiano– che si sarebbe trattata di una “scandalosa decisione politica” e che questa sarebbe la morte della democrazia perché “la forma non può vincere sulla sostanza“. Il pool difensivo della Lega ha annunciato che la decisione del Tar sarà impugnata dinnanzi al Consiglio di Stato.

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La lista Prima Napoli era stata esclusa, riporta sempre Il Fatto Quotidiano, per alcune illegittimità documentali nonché per una trasmissione oltre il termine dei nominativi dei candidati. Lo stesso è accaduto per le due liste civiche collegate “Catello Maresca” e “Catello Maresca sindaco”. Prima Napoli era, quindi, il vessillo sotto il quale la Lega avrebbe voluto puntare al capoluogo.

Il Tar, nel motivare la propria decisione, avrebbe rilevato che a prescindere dalla tardività e dalla mancata dichiarazione di collegamento fra le liste, la sola “mancata presentazione del contrassegno elettorale – riporta Il Fatto Quotidiano- nella forma di legge è sufficiente a giustificare l’esclusione della lista”. E ciò in forza non soltanto dell’art. 32 del Testo Unico degli Enti locali, ma anche perché il modello di contrassegno è un elemento imprescindibile.

Una sconfitta, come premesso, per nulla condivisa dagli avvocati della Lega che ora presenteranno ricorso al Consiglio di Stato. Maresca ha usato toni duri per commentare l’accaduto che non ha lasciato indifferente il suo diretto rivale Gaetano Manfredi, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Pd.Mi meraviglia che un magistrato dica che la decisione di suoi colleghi sia scandalosa” ha affermato il candidato della fazione opposta. Manfredi, riporta Il Fatto Quotidiano, ha rimarcato come le statuizioni di un tribunale vadano sempre accettate.

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Il candidato M5s/Pd ha sottolineato come vivendo una democrazia bisogna rispettarne le leggi, soprattutto quando il tema riguarda elezioni politiche. Se il Tar ha stabilito che l’esclusione era legittima allora tale decisione deve essere accettata.

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Non è mancata la replica del candidato di destra. Maresca, riporta Il Fatto Quotidiano ha lanciato una avvelenata freccia al “collega”. “Il candidato della sinistra è abituato ai diktat di partito – ha affermato– dove le decisioni vengono dalla Capitale, noi ci battiamo per chi vuole un radicale cambiamento a Napoli”.