Covid-19, il bollettino del 15 settembre: 4.830 nuovi casi e 73 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, mercoledì 15 settembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha reso noti i dati odierni riguardanti l’epidemia da coronavirus diffusasi nel nostro Paese da oltre un anno. Stando al bollettino, i casi di contagio complessivi sono saliti a 4.618.040, ossia 4.830 casi in più rispetto a ieri. Scende il numero dei soggetti attualmente positivi pari a 118.487 (-3.853), così come quello dei pazienti ricoverati in terapia intensiva540 in totale e 14 in meno di ieri. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sono 4.369.453 con un incremento rispetto a ieri di 8.606 unità. Purtroppo si aggrava il bilancio delle vittime in Italia con 73 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 130.100.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 4 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da test molecolare. La Liguria rettifica il numero di “Persone testate” comunicato ieri che va corretto in n. 829.922. La Provincia Autonoma di Bolzano segnala che 35 degli 80 nuovi positivi derivano da test antigenici confermati da test molecolare. La Regione Sardegna specifica che il numero di “Tamponi processati con test antigenico” dichiarato oggi, comprende quelli effettuati dal giorno 11 settembre 2021, che non erano pervenuti per problemi tecnici.
La Regione Lazio comunica che 3 dei 6 decessi comunicati in data odierna si riferiscono al mese scorso, mentre la Sicilia specifica che i decessi dichiarati oggi si riferiscono ai giorni precedenti.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di martedì 14 settembre

Stando al bollettino del Ministero della Salute di ieri, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano 4.613.214.

Coronavirus
(Getty Images)

Proseguiva il calo dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 122.340, così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva554 in totale. I guariti erano 4.360.847. Il bilancio delle vittime totale saliva a 130.027.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 13 settembre

Secondo i dati diffusi nella giornata di lunedì, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 4.609.205. Ancora in calo soggetti attualmente positivi che risultavano essere 125.904. Crescevano, invece, i ricoveri in terapia intensiva che ammontavano a 563 in totale. Le persone guarite sono 4.353.346. Purtroppo, continuava ad aggravarsi il bilancio delle vittime in Italia che portavano il totale a 129.955.

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Mascherine, il professor Tarro esprime il proprio parere

Oggi avrebbe senso portare la mascherina solo per chi è contagiato e per l’operatore sanitario a contatto con soggetti che possono trasmettere il virus”. Questo il parere del professor Giulio Tarro, stando a quanto riporta Adnkronos, espresso al convegno “Effetti della disinformazione, dai conflitti alla quotidianità”.

Non sono mancate considerazioni in merito ad un possibile obbligo vaccinale. Ad avviso del professor Tarro, vero è che i medici hanno professato il giuramento di Ippocrate, ma è vero anche che in determinati frangenti, bisognerebbe consentire una libertà di scelta. Deve essere contemplata la possibilità di esonerare dai vaccini se non sono accettati.

Tar Sardegna, medici non vaccinati non riprenderanno il servizio

Era attesa ed è arrivata, l’ordinanza del Tar Sardegna che ha deciso sulla richiesta di sospensione del provvedimento con cui 173 operatori sanitari erano stati allontanati dal luogo di lavoro. Il tribunale amministrativo, riporta la redazione di Skytg24, ha respinto la richiesta avanzata dal team di legali.

Ad oggi, numerosi sarebbero ancora i medici che non hanno intenzione di sottoporsi a vaccinazione e che contestualmente sono destinatari di provvedimenti di sospensione.

Terza dose di vaccino, a chi e quando sarà somministrata

Il ministero della Salute, anche all’esito della decisione dell’Aifa, ha reso note le indicazioni su chi dovrà ricevere la terza dose di vaccino. O meglio, specificando chi riceverà dosi addizionali e chi dosi booster.

Stando a quanto riportato dalla redazione di Qui Finanza, la dose addizionale è una ulteriore somministrazione che completa il ciclo vaccinale in quei soggetti che a causa della loro condizione di salute potrebbero essere coperti in maniera limitata. Il Ministro Speranza ha spiegato che da lunedì 20 settembre inizieranno le somministrazioni e saranno dieci le categorie da cui si partirà.


La dose booster è invece quella di richiamo per tutto il resto della popolazione, riporta Qui Finanza, che ha completato il ciclo vaccinale ma che per tempi trascorsi potrebbe avere bisogno di un “rinforzo”. Terminate le 10 categorie si procederà con gli over 80, sanitari ed infine il resto della popolazione. Questa terza dose sarà somministrabile almeno sei mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale.