Ricordate Fleur Scattolin? Dopo “16 anni incinta” ci racconta tutto di lei. L’intervista a Yeslife

Vi ricordate di Fleur Scattolin? Mamma della prima edizione di ”16 anni incinta” che ha dato alla luce il piccolo Jamal? Ecco come sta oggi e com’è cambiata la sua vita.

Fleur Indi Scattolin
Fleur Indi Scattolin

Fleur Scattolin partecipò alla prima edizione di ‘’16 anni incinta”. Durante il programma portò avanti la sua gravidanza insieme al fidanzato Pietro, nonostante le divergenze con sua madre, e diede alla luce il piccolo Jamal.

Sono trascorsi quasi 10 anni da quell’esperienza. Ma oggi come stanno Fleur Indi e Jamal? Sta ancora insieme al suo compagno Pietro? Ha avuto altri figli?

In questa intervista si è aperta a 360 gradi e ci ha raccontato com’è cambiata la sua vita, con tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ——>  I The Kolors ed il ritorno sul palco. A YesLife: “Un’intimità di cui ci ricorderemo per sempre”

Fleur Indi Scattolin
Fleur Indi Scattolin

Cosa ha significato per te avere un figlio a 16 anni?

Sicuramente è stata un’esperienza che mi ha colpito profondamente: era una di quelle eventualità che, ingenuamente, non avevo minimamente preso in considerazione (mio figlio Jamal è stato concepito in seguito alla rottura di un preservativo). Comportava moltissimi cambiamenti, questo è indiscutibile, ma 9 anni fa ho preso una decisione ed in questi anni ho fatto tutto ciò che potevo per portarla avanti con le mie sole forze. Avrebbe potuto avere di meglio, gli ho dato il meglio di ciò che ero e che sono. Spero sempre che basti. 

Com’è stato partecipare a un programma come “16 anni incinta” e come hai vissuto quei momenti con le telecamere addosso?

È stato molto strano e devo dire che non ero totalmente consapevole di ciò che avrebbe comportato partecipare al programma.  Inoltre, ho avuto l’impressione che, da fuori, questo tipo di programmi vengano percepiti in maniera contorta e siamo state (io e le altre partecipanti della 1° stagione) accusate di incentivare le gravidanze in giovane età. L’obiettivo, dal mio canto, era, invece, quello di “normalizzare” la gravidanza, a patto di fare una scelta consapevole. Da minorenni, l’aborto può essere una strada, non deve essere necessariamente LA strada, specialmente se la scelta è fatta dalle famiglie, piuttosto che dalle giovani madri. 

Una volta spenti i riflettori quali sono stati i tuoi stati d’animo? 

Io ho registrato per 8 mesi circa, da gennaio a fine agosto e, inevitabilmente, avevo creato con la mia film-maker Simona Cocozza un rapporto che andava oltre il lavoro. Tuttora ci “spiamo” sui social per seguire ciò che fa l’altra (e lei ne ha molte da raccontare!) e siamo rimaste molto amiche. Abbiamo condiviso ricordi meravigliosi: dalle mie voglie bizzarre, le ecografie e il calco del mio pancione, fino alla nascita del piccolo Jamal (che ora tanto piccolo non è più!). È stato faticoso ma lei ha reso tutto molto più divertente. 

Tornassi indietro lo rifaresti?

Sono realmente poche le cose che cambierei del mio passato.  “Tutto serve.” Si dice così, giusto? 

Che rapporti hai con tua madre e la tua famiglia, oggi?

Mia madre è pazza dei suoi nipotini. È una super nonna che, nonostante la distanza, non ci fa mai sentire come un’isola. 

Che rapporti hai con il papà di tuo figlio? 

Pietro e io abbiamo intrapreso strade diverse da molti anni. Jamal non vede suo padre da 6 anni ed io a giugno ho finalmente ottenuto in Tribunale il suo affidamento esclusivo. Come diciamo sempre “io sono la sua Mapà”. 

Cosa è successo dopo nella tua vita?

Nel 2015 mi sono sposata con un’altra persona, mi sono trasferita in Veneto. Nel 2016 ho ricevuto la diagnosi ufficiale di Jamal, in quanto da 3 anni era seguito dal reparto di neuropsichiatria infantile e mi è stato confermato il suo rientrare nello spettro autistico. Nel 2017 e 2018 sono diventata madre altre due volte, ma la gravidanza di mia figlia minore Maila, in seguito a problemi di salute, si è interrotta spontaneamente prima del tempo.  Inoltre, a fine 2018, io e mio marito abbiamo interrotto la nostra relazione. 

Come stai oggi?

Oggi vivo per conto mio con i miei figli. Lavoro, viviamo in affitto in un piccolo appartamento con una dolcissima cagnolina e sono molto grata a questa vita per tutto ciò che mi è stato concesso. La situazione di salute di Jamal è molto impegnativa ma è un bambino pieno di risorse e riesce ancora a stupirmi! 

Come descriveresti la Fleur Indi di oggi?

Meno ingenua, spero. Più forte. E che, di certo, non si vergogna più delle sue fragilità. 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ——> Giovanni Muciaccia si racconta: gli esordi, il successo, l’affetto dei fan

Jamal 16 anni incinta
Jamal 16 anni incinta

Quali sono i sogni che vorresti ancora realizzare? 

Sogni ne ho ancora molti, per fortuna. Ci sto lavorando, un passo alla volta: ho imparato a saper attendere. Al momento la cosa che vorrei avere, e mantenere nel tempo, è una sola, per me e per i miei bambini: la serenità.