Tolosa ricorda i 31 morti nell’esplosione di AZF: il dolore 20 anni dopo

Come ogni anno, il 21 settembre Tolosa ricorda l’esplosione della fabbrica AZF che 20 anni fa provocò 31 morti e migliaia di vittime.

 

 

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A vent’anni dall’esplosione dello stabilimento petrolchimico AZF, Tolosa resta profondamente divisa su cause e conseguenze del più grande disastro industriale francese del XXI secolo. Prima la fortissima esplosione, poi altre più contenute: dalla fabbrica, la nube tossica iniziò a estendersi verso le abitazioni, spazzando via interi edifici, porte e finestre: 31 morti, migliaia di feriti e danni materiali per 2 miliardi di euro.

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La più grande catastrofe industriale avvenuta in Francia: 31 morti, almeno 1.500 feriti

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Alle 10:17 di venerdì 21 settembre 2001, a Tolosa è deflagrato il terrificante “bang”, che fece sprofondare la città nell’orrore. A soli dieci giorni dagli attentati alle Torri Gemelle a New York, la devastante esplosione è ricordata dalla memoria collettiva con paura e  confusione. “Dovevamo ancora riprenderci da quello che è successo l’11 settembre 2001 […] poi abbiamo sentito questo enorme ‘boom’ vicino a noi. Nessuno sapeva se fosse un attacco terroristico, una bomba, una semplice esplosione o cos’altro. Faceva paura.

Edifici di cemento sventrati, travi piegate dalla violenza dell’esplosione, la struttura totalmente disintegrata lasciò spazio a un imponente cratere profondo 10 metri per 50 metri di diametro. Quel giorno i danni non si fermarono alla fabbrica. La deflagrazione ebbe tragici effetti nelle aree confinanti: un negozio di elettrodomestici fu spazzato via, così come i tetti del deposito degli autobus, l’ospedale psichiatrico Gérard-Marchant. Da sud al centro della città, le strade furono ricoperte da un’opprimente nube tossica di fumo e schegge di vetro che sradicò case ed edifici, portando via porte e finestre.

Secondo quanto riferito dai media locali, la reazione chimica all’origine della devastante esplosione è stata causata da un lavoratore della fabbrica. Stando alle ricostruzioni riportate, il dipendente avrebbe versato 500 kg di cloro sulle scorte di nitrato di ammonio, immagazzinato in totale inosservanza delle norme di sicurezza. A fine indagine, la conferma da parte degli ispettori: la vastità della catastrofe è in parte dovuta alle pessime condizioni in cui versava lo stabilimento industriale prima dell’esplosione. L’udienza si concluse con la condanna della società della fabbrica Grande Paroisse e del direttore Serge Bichelin, accusati di omicidio e lesioni involontarie.

Oggi, dopo l’attivazione delle sirene in città alle 10:17, la lettura dei nomi delle vittime decedute, la deposizione dei fiori e il minuto di silenzio, il sindaco di Tolosa Jean-Luc Moudenc annuncia il “sentiero della memoria“: “Oggi percorreremo la storia della fabbrica, il suo passato industriale dal 1924 ai giorni nostri. Passeremo poi al disastro stesso e al dopo-disastro, alle sperimentazioni e al rinnovamento dell’area colpita

 

Tolosa ricorda i 31 morti nell'esplosione di AZF: il dolore 20 anni dopo
Esplosione (Getty Images)

L’incidente ha avuto un profondo impatto psicologico nella popolazione: secondo le stime dei rapporti ufficiali 18 mesi dopo l’esplosione almeno 14.000 persone riportavano problemi di sonno, ansia e depressione.

Fonte Libération