Coronavirus, il bollettino del 30 settembre: 3.804 nuovi casi di contagio e 51 morti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 30 settembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Appena pubblicato il bollettino relativo all’epidemia da coronavirus diffusasi nel nostro Paese. Stando all’aggiornamento odierno del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi dall’inizio dell’emergenza sono 4.669.355, ossia 3.804 unità in più rispetto a ieri. Prosegue il calo dei soggetti attualmente positivi che ad oggi ammontano a 94.308 (-1.671), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva440 in totale e 10 in meno di ieri. Le persone guarite sono 4.447.126 con un incremento rispetto a ieri di 5.714 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 51 decessi che hanno portato il  bilancio delle vittime totale in Italia a 130.921.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 1 caso, in quanto già segnalato da altra regione. L’Emilia Romagna ha sottratto 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Anche il Friuli Venezia Giulia ha eliminato 3 casi: 1 caso in quanto test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare, e 2 test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
La Regione Campania specifica che 1 decesso riportato in data odierna è avvenuto nei giorni scorsi. La Sicilia comunica che il dato dei positivi odierni comprende 296 positività, riferite allo scorso anno e a soggetti già guariti. Anche il numero dei tamponi molecolari di oggi include 3.634 tamponi relativi all’anno 2020. Infine si specifica che i decessi comunicati oggi sono avvenuti nei giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di mercoledì 29 settembre

Stando al bollettino del Ministero della Salute pubblicato ieri, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano 4.668.261.

Coronavirus
(Getty Images)

Ancora in calo i soggetti attualmente positivi pari a 95.979. Scendeva anche il dato dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva450 in totale. I guariti sono 4.441.412 con un incremento rispetto a ieri di 6.042 unità. Purtroppo, continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime in Italia con 63 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 130.870.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 29 settembre: 3.212 nuovi casi e 63 vittime

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 28 settembre

Stando al bollettino diramato nella giornata di martedì sul sito del Ministero della Salute, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 4.665.049. Risultavano ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 98.872. Tornavano in discesa i pazienti ricoverati in terapia intensiva459 in totale. Le persone guarite erano 4.435.370, mentre il bilancio delle vittime saliva a 130.807.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 28 settembre: 2.985 nuovi casi e 65 morti

Danni post-Covid: i sintomi persistenti dopo la malattia

Secondo studi compiuti su soggetti negativizzatisi dal Covid, vi sarebbero patologie che continuerebbero a persistere anche dopo la guarigione. In particolare si parlerebbe di conseguenze neurologiche. A spiegarlo nel dettaglio, riporta l’Ansa, sarà la comunità scientifica che si riunirà al Congresso mondiale di Neurologia, in programma dal 3 al 7 ottobre, in Italia.

Sarebbe emerso che oltre ai sintomi tipici del Covid come perdita del gusto e dell’olfatto, vi sarebbero disturbi anche dal punto di vista neurologico che continuerebbero a manifestarsi anche dopo un mese. Altro disturbo a lungo termine sarebbe l’encefalopatia acuta, ossia una sorta di stordimento.

In tanti, circa il 20%, dei soggetti che sono stati infettati dal Covid hanno registrato ictus durante o dopo la malattia. Tuttavia cosa leghi la malattia all’insorgenza di patologie neurologiche è ancor oggi al vaglio degli scienziati.

Tutti questi disturbi, si uniscono a quella che viene definita “sindrome long Covid” una sorta di nebbia cognitiva, di certo più rara, ma comunque in alcuni casi manifestatasi.

Pfizer, oltre al vaccino la cura: la recente scoperta

Una recente ricerca, riporta Live Sicilia, presentata all’IDWeek 2021, avrebbe mostrato come una pillola made in Pfizer sarebbe in grado di curare le infezione da Covid, anche quelle derivanti dalle varianti. Il farmaco potrebbe, quindi, rappresentare un punto di svolta nella lotta contro il virus.

Attualmente ad essere impiegate per la cura dell’infezione terapie con le monoclonali. Eppure rimarrebbe una metodologia complessa da porre in essere, considerato che si tratta di una somministrazione per endovena. Attraverso una pillola, di certo sarebbe tutto molto più agevole.

Sileri a gamba tesa sulle fakenews contro i vaccini

Il viceministro Pierpaolo Sileri si dice fiducioso, l’Italia starebbe sconfiggendo il virus che grazie ai vaccini, ha sempre più terra bruciata intorno.

Stando a quanto riferito da AdnKronos, il sottosegretario sarebbe, quindi, ottimista ed invita a non fidarsi delle “baggianate” come quella che i vaccinati si infettano e infettano a loro volta. “È una baggianata perché è l’eccezione non la regola. Se anche dovesse infettarsi – ha tuonato Sileri– e diventare contagiosa una persona, se intorno a sé ha tutte persone vaccinate è improbabile che possa contagiare gli altri“.


La campagna vaccinale avrebbe raggiunto i traguardi sperati ed con essa anche il Paese che presto potrà tornare alla sua tanto anelata normalità.