Tiziana Cantone, novità nel caso: manomessi i suoi dispositivi elettronici. Si indaga sull’omicidio

Tiziana Cantone potrebbe non essersi tolta la vita. Spuntano nuovi dettagli che confermerebbero la pista di omicidio.

Tiziana Cantone
Tiziana Cantone (screenshot da Facebook)

33 anni, origine napoletane, occhioni azzurri. Tiziana Cantone si è spenta cinque anni fa per un presunto suicidio a seguito di una forte depressione scatenata dalla diffusione di video privati amatoriali su alcune chat.

Legata a Sergio di Paolo, più grande di dieci anni, secondo la madre sarebbe stato lui a spingere la figlia a filmarsi durante rapporti con altri uomini. I video venivano poi diffusi tramite chat e uno di questi era diventato virale portando alla creazione di meme stampati su gadget e magliette.

Nonostante il procedimento legale volto alla rimozione dei video, che portò all’eliminazione parziale dei contenuti, e al cambio del suo cognome in Giglio, la donna era caduta in una forte depressione. Le alte cifre sostenute per far fronte alle spese legali peggiorarono il suo stato portandola a isolarsi.

Dopo tentativi di suicidio, nel 2016 era riuscita nell’intento di togliersi la vita. La tesi del suo suicidio non ha mai convinto la madre che negli anni si è mossa per far venire a galla la verità sul decesso della figlia.

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Tiziana Cantone: si fa strada la pista dell’omicidio

Tiziana Cantone
Tiziana Cantone (foto dal web)

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Tiziana Catone è stata ritrovata con una pashmina al collo nella sua abitazione di Mugnano di Napoli. Tuttavia l’ipotesi che la ragazza si sia tolta la vita volontariamente non è mai stata accettata dalla madre, convita si trattasse di un omicidio. Riaperto il caso lo scorso gennaio, sono emersi nuovi dettagli che sembrano sostenere questa tesi.

Vittima di revenge porn, i suoi dispositivi sembrano siano stati manomessi e che il loro contenuto sia stato rimosso dopo il suo decesso. La giovane possedeva un IPad e un iPhone in merito ai quali Danilo Bruschi, professore del dipartimento di Informatica dell’Università di Milano, ha confermato quanto riscontrato da un team di investigatori a cui la madre della ragazza si è rivolta.

La loro memoria sarebbe stata rimossa mentre l’autorità giudiziaria ne era in possesso.

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Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone – Screenshot Instagram

Il caso si infittisce e la pista di un presunto omicidio volontario sembra essere una possibile ipotesi. Intanto lo scorso giugno è stata disposta la riesumazione del corpo della 33enne.