“La Casa di Carta” grave errore, ora la storia non regge più: ecco il perché

E’ stato svelato soltanto oggi l’errore più grave commesso dai creatori de “La Casa di Carta”, da adesso in poi la storia non avrà più la stessa credibilità.

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Tokyo (Instagram @lacasadicartaita)

Un problema troppo grande per essere gestito, e tenuto fino a questo momento il più possibile a riparo da occhi ed orecchie indiscrete, avrebbe definitivamente messo in dubbio la credibilità della serie televisiva spagnola de “La Casa di Carta“, conosciuta ormai in tutto il mondo per il suo alto tasso adrenalinico.

La rivelazione sul prodotto ideato da Alex Pina, soltanto dopo essere giunto alla sua quinta e conclusiva stagione, ha lasciato interdetto e sconcertato il suo seguito. Secondo una lunga analisi, sviluppatasi puntata per puntata, pare che in tutto questo scompiglio ci sia, almeno come sua causa principale, lo zampino del suo più iconico personaggio.

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“La Casa di Carta” il grave errore, ora la storia non regge più: ecco il perché

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La Casa di Carta (Instagram @lacasadicartaita)

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Una voragine nella sceneggiatura“. In attesa che quest’ultimo capitolo giunga a compimento nel mese di dicembre, il dramma più grande nella storia della serie è stato destinato al personaggio di Tokyo. Il quale, prima di dire addio al suo ruolo, sembrava aver contribuito fino a questo momento a tener viva l’attenzione dei suoi telespettatori. Questo buco nella trama, avrebbe difatti messo definitivamente una volta per tutte k.o. il noto format di matrice iberica.

La voce fuoricampo di Tokyo, in terza persona, che si accinge a raccontare nei dettagli gli avvenimenti in un vortice a ritroso sin dall’inizio della prima stagione, continua ad essere presente anche dopo la morte del personaggio, lasciando perciò che si perda nell’oblio la sua funzione di narratrice. Sembra inoltre che l’unica opzione valida, seppur quasi impossibile da poter prendere in considerazione, ma che potrebbe almeno risultare utile per far tornare parzialmente i conti al pubblico, sia quella di veder “resuscitare” il personaggio. A meno che quest’ultimo non continui ad interferire nel tempo del racconto, e dunque ancor più inspiegabilmente, comportandosi come fosse una semplice eco dal regno dei defunti.

Adesso perciò la storia non avrebbe più ragion d’essere. “Non c’è da meravigliarsi” ha sentenziato in queste ore uno dei molteplici fan rispondendo a quanto accaduto. Se già alcuni esempi di “taglio e cucito” non ad arte, ma in maniera superficiale, si erano già rivelati come tali agli occhi del pubblico, ora le speranze di una ripresa sarebbero ormai più vicine ad un definitivo crepuscolo.