Parte un colpo di fucile in casa: muore ragazza di soli 15 anni

Nel tardo pomeriggio di ieri a San Felice del Benaco (Brescia), una ragazzina di 15 anni è morta dopo essere stata raggiunta da un colpo di fucile esploso accidentalmente in casa.

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Tragedia a San Felice del Benaco, in provincia di Brescia, nel tardo pomeriggio di ieri. Una ragazzina di 15 anni è morta dopo essere stata raggiunta da un proiettile partito da un fucile che il padre ed il fratellino 13enne le stavano mostrando in casa. Lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno potuto solo constatare il decesso della vittima. Intervenuti anche i carabinieri che ora si stanno occupando delle indagini sul caso.

Brescia, parte un colpo di fucile in casa: muore una ragazzina di soli 15 anni

Raggiunta da un proiettile esploso accidentalmente in casa. È morta così una ragazzina di 15 anni nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 16 ottobre, a San Felice del Benaco, piccolo comune in provincia di Brescia.

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Ambulanza (vbaleha- AdobeStock)

Stando alle prime informazioni, come riporta la stampa locale e la redazione di Leggo, il padre della vittima, un ex assessore di 57 anni, insieme al figlio di 13 anni, pare stesse mostrando un fucile in casa alla ragazzina. Accidentalmente il 13enne avrebbe premuto il grilletto ed è partito un proiettile che ha colpito in pieno petto la sorellina. I presenti all’interno dell’abitazione hanno subito chiamato il numero unico per le emergenze.

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Sul posto, in pochi minuti, è arrivata un’ambulanza con a bordo il personale medico del 118, ma per la 15enne era ormai troppo tardi. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

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Oltre ai soccorsi, presso l’abitazione, sono sopraggiunti anche i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente ed hanno sequestrato l’arma, regolarmente detenuta.

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Carabinieri (giemmephoto – Adobe Stock)

La Procura della Repubblica di Brescia per procedere con tutti gli accertamenti del caso ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Gli inquirenti in serata hanno ascoltato il padre della vittima che, scrivono i colleghi della redazione di Leggo, avrebbe ricostruito l’accaduto ed ora sarebbe indagato per omessa custodia delle armi e per aver consegnato al figlio l’arma. Il 13enne, considerata l’età, invece, non è imputabile.