Coronavirus, il bollettino del 21 ottobre: 3.794 nuovi casi e 36 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 21 ottobre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Appena pubblicato, sul sito del Ministero della Salute, il consueto aggiornamento quotidiano sull’epidemia da coronavirus diffusasi in Italia da oltre un anno. Stando ai dati odierni, i casi di contagio complessivi risultano 4.729.678, ossia 3.794 unità in più rispetto a ieri. Tornano in aumento i soggetti attualmente positivi che ammontano a 73.750 (+82), così come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva: 356 in totale e 1 in più di ieri. Le persone guarite salgono a 4.524.204 con un incremento rispetto alla giornata di ieri di 3.673 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 36 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime totale in Italia a 131.724.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare. Anche il Friuli Venezia Giulia ha sottratto 2 casi, a seguito di un test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare e a un test positivo rimosso dopo revisione del caso.
La Regione Campania specifica che 1 decesso registrato oggi risale ad un periodo antecedente alle ultime 48 ore. La Sicilia segnala che 531 tamponi molecolari e 5 nuovi casi comunicati in data odierna sono relativi a giorni precedenti. Anche i decessi riportati in data odierna sono da attribuire ai giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri nella giornata di mercoledì 20 ottobre

Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute di ieri, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano 4.725.887.

Coronavirus
(Getty Images)

Scendeva il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 73.668. Stabili, invece, i pazienti in terapia intensiva: 355 in totale. I guariti salivano a 4.520.531. Purtroppo si aggravava il bilancio delle vittime che portava il totale a 131.688.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 19 ottobre

Stando ai dati diramati nella giornata di martedì, i casi di contagio erano saliti a 4.722.188. Proseguiva il calo dei soggetti attualmente positivi che risultavano essere 74.546, così come i ricoveri nei reparti di terapia intensiva: 355 in totale. I guariti complessivi erano 4.515.987, il bilancio delle vittime, invece, saliva a 131.655.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 19 ottobre: 2.697 nuovi casi e 70 morti

Melbourne, finisce il lockdown dopo 9 mesi

Il lockdown più lungo del mondo quello instaurato Melbourne. Solo oggi dopo 9 mesi – riporta l’Ansa– infatti, i cittadini della metropoli australiana potranno tornare alla loro “normalità”. Se da un lato, infatti, non è più fatto obbligo di restare in casa, dall’altro restano attive alcune restrizioni. Obbligo di indossare la mascherina e capienza di alcune attività limitata. A commentare la fine del lockdown il Presidente dello Stato di Victoria Scott Morrison il quale ha affermato come nel territorio sotto la sua giurisdizione si è optato per la strada più lunga, ma stanotte finirà tutto.

Il Governo aveva stabilito, infatti, che quando il 77% della popolazione si sarebbe vaccinata allora sarebbe cessato il “restate a casa”.

Bulgaria, introdotto Green Pass: troppi casi

Anche la Bulgaria, come l’Italia e la Francia, ha deciso di introdurre il Green Pass. Una decisione nata all’esito dell’impennata dei casi che prevede adesso, quindi, l’esibizione del Certificato per accedere nei locali al chiuso. La nuova misura, riporta la redazione di Tgcom24, entrerà in vigore da oggi. La situazione epidemiologica è, quindi, precaria. Continuano ad aumentare decessi e casi di contagio, così come in tutto il resto d’Europa.

Covid, le previsioni dell’Oms: quanto durerà ancora la pandemia

Si trascinerà per tutto il 2022” questa la sentenza dell’Oms, riporta l’AdnKronos, sulla durata della pandemia. Il motivo risiederebbe nel fatto che “i paesi più poveri non ricevono i vaccini di cui hanno bisogno“. Una circostanza che lo si sapeva, avrebbe creato non poche difficoltà.

A dichiararlo Bruce Aylward, esperto dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Lanciato quindi un accorato appello ai Paesi più ricchi perché effettivamente il Pianeta non starebbe percorrendo una strada proficua. Serve sostenere chi non può permettersi le vaccinazioni, quei Paesi che non hanno iniziato la campagna o comunque che hanno immunizzato una bassissima percentuale di cittadini.

Ad oggi delle quasi 2 miliardi di dosi di vaccini che i Paesi più ricchi avevano promesso agli Stati in difficoltà ne è stato consegnato – riferisce AdnKronos– solo il 14%. Questo quanto emerso dal rapporto People’s Vaccinealliance.


A titolo esemplificativo, il Regno Unito aveva promesso oltre 100 milioni di dosi ma ad oggi ne ha consegnate poco meno di 10milioni. Il che si traduce in uno scarso 10%. Idem il Canada che delle 3,2 milioni di dosi ne avrebbe consegnato solo l’8%. Stesso dicasi per gli Usa che, invece, ne aveva destinati 1,1 miliardi dandone invece solo 177 milioni.