“Un posto al sole”, storico personaggio del daily drama vuota il sacco: “Non volevano darmi la parte”

In una recente intervista uno dei volti di UPAS che anima la serie da 25 anni ha ammesso che all’inizio non era stato pensato a lui per quel ruolo.

Patrizio Rispo intervista inedita sua carriera dettagli
Un posto al sole (screen Rai Play)

Lo scorso 21 ottobre la serie tv italiana più longeva di sempre ha festeggiato i suoi primi 25 anni di vita. Parliamo ovviamente di “Un posto al sole”, la daily drama che coinvolge oltre 1,6 milioni di telespettatori con picchi di share pari all’8,5% (dati dello scorso settembre) e che ha visto la luce nel 1996.

5.799 puntate che ad ogni battuta hanno emozionato e stretto a sé un numero sempre maggior di telespettatori che si sono anche rivisti caratterialmente in molti personaggi storici della serie. A proposito dei personaggi storici che ormai sono un punto di riferimento a Palazzo Palladini, pare, da una recente intervista, che la produzione non lo volesse affatto a ricoprire quel ruolo. Oggi è un vero assist della serie, vediamo di chi si tratta.

Raffaele Giordano ammette tutto, la produzione non voleva lui

 

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Parliamo dell’attore napoletano Patrizio Rispo che in UPAS interpreta il portiere Raffaele Giordano. Lui è un punto di riferimento nella serie e a Palazzo Palladino, un aspetto che però all’inizio non era stato pensato così, come lui stesso ha ammesso in una recente intervista rilasciata a Nuovo Tv.

Hanno faticato a darmelo, nonostante ai provini piacessi molto e avevo fama di avere una buona memoria per le battute! Alla fine scelsero me e, una volta entrato nel personaggio, io e gli autori lo abbiamo modificato. Gli abbiamo tolto l’inziale zoppìa ed è diventato un intenditore di musica classica, perché doveva interloquire con tutti i condomini”.

L’attore, che nella fiction ha due figli, Diego e Patrizio, ricorda il primo giorno sul set come fosse un punto indelebile nella sua memoria:

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Patrizio Rispo (Foto Instagram @patriziorispo)

Impossibile dimenticarlo. Era il 26 agosto, giorno del mio compleanno, mentre il 21 ottobre, quando andò in onda la prima puntata, è quello di mia moglie. Ricordo che dovevamo girare la scena del funerale del Conte Palladini. Un ricordo indelebile e assoluto”.