Yara Gambirasio esce il film sulla tragedia: Massimo Bossetti vince un premio

In uscita nelle sale italiane il nuovo film sul caso di cronaca nera Yara Gambirasio. Nel frattempo dal carcere Massimo Bossetti riceve un premio. 

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Massimo Bossetti (Instagram @giuseppepantanoauthor)

Su regia di Marco Tullio Giordana, il film in uscita ripercorrerà il caso di cronaca nera riguardante l’omicidio della giovanissima Yara Gambirasio, e verrà proiettato su Netflix a partire dal prossimo mese di dicembre. La tragica scomparsa ed il successivo ritrovamento del corpo senza vita della tredicenne, in provincia di Bergamo nel novembre 2010, può considerarsi una caso ancora aperto viste le recenti dichiarazioni rilasciate dal legale di Massimo Bossetti. “Dopo 5 mesi dalla sentenza della Cassazione di annullamento con rinvio a Bergamo non è stata ancora fissata l’udienza“.

Proprio in attesa che ciò accada, e che giustizia venga fatta, la pellicola si prepara nel frattempo ad affrontare la scabrosa vicenda. E a raccontare, forse per la prima volta esaustivamente, il carattere della giovane ragazza uccisa. Rimanendo totalmente in linea, secondo Giordana, con un’innata “innocenza, solarità e voglia di vivere“.

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Yara Gambirasio in sala il film sulla tragedia. Il premio vinto da Massimo Bossetti

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Yara Gambirasio (Instagram @effettocriminologia)

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Il film si intitolerà semplicemente “Yara“. Il ruolo di protagonista è stato affidato all’attrice Chiara Bono. Scelta a quanto pare dal regista proprio in virtù delle sue affinità caratteriali innate con Yara. Nel cast anche Isabella Ragonese e Alessio Boni. Quest’ultimo nel ruolo di comandante dei Carabinieri.

Al centro dell’attenzione contemporaneamente in queste ore è il premio letterario riservato proprio a Bossetti. Se stando alle parole del legale di Bossetti pare che egli abbia ricevuto il terzo premio ad un concorso di poesie riconosciuto a livello nazione. Sembra al contempo che non abbia dimostrato per ora alcun desiderio di voler visualizzare il film. Il legale si è, di risposta alla pellicola invece, ritrovato in disaccordo con la realtà dei fatti. E su quanto essa andrebbe invece a raccontare agli spettatori.

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Caso Yara Gambirasio (Instagram @effettocriminologia)

Noi non siamo mai stati interpellati“, ha aggiunto l’avvocato dell’uomo. “Ognuno può produrre il film nel modo che ritiene più opportuno. Ma se si vuole fare un documento che si avvicini alla storia che sia un documento storico, secondo me deve informarsi e sentire anche la difesa“.