Coronavirus, il bollettino del 4 novembre: 5.905 nuovi casi e 59 morti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 4 novembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Appena pubblicato, come di consueto dall’inizio dell’emergenza, il bollettino con i dati relativi all’epidemia da coronavirus diffusasi nel nostro Paese. Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio salgono a 4.788.704 con un incremento rispetto a ieri di 5.905 unità. Sale anche il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontano a 87.376 (+2.089), così come i pazienti nei reparti di terapia intensiva che risultano essere 383 (+2). I guariti complessivi sono 4.569.045, ossia 3.754 in più rispetto a ieri. Purtroppo, continua ad aggravarsi il bilancio dei decessi con 59 vittime registrate nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 132.283.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare. Anche il Friuli Venezia Giulia ha sottratto 2 casi a seguito di 1 test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare, e a seguito di 1 test positivo rimosso dopo revisione del caso. La Regione Campania specifica che 1 decesso riportato oggi, è avvenuto nei giorni scorsi. La Sicilia segnala che i decessi riportati in data odierna si riferiscono ai giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia di mercoledì 3 novembre

Secondo il bollettino diramato nel pomeriggio di ieri, i casi di contagio erano saliti a 4.782.802.

Coronavirus
(Getty Images)

In crescita anche i soggetti attualmente positivi che risultavano essere ad oggi 85.287. Scendeva, invece, il numero dei ricoveri in terapia intensiva che ammontava a 381. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza erano 4.565.291, il bilancio complessivo delle vittime saliva a 132.224.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 2 novembre

Stando ai dati del Ministero della Salute di martedì, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza salivano a 4.777.614. Saliva anche il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 84.447, così come quello dei pazienti in terapia intensiva che risultavano 385 (+21). I guariti complessivi sono 4.561.006, ossia 2.065 in più rispetto a ieri. Si aggrava ancora il bilancio dei decessi che portavano il totale a 132.161.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 2 novembre: 2.834 nuovi casi e 41 vittime

Farmaco anti-covid, via alla somministrazione

L’agenzia del farmaco del Gran Bretagna ha dato il via libera Molnupiravir, la pillola anti-covid che viene dagli Stati Uniti. Nello specifico, riporta Fanpage, è stato previsto che il medicinale potrà essere somministrato a chiunque risulti positivo al Covid, purchè rientri in quella categoria di soggetti affetta da malattie gravi o che sia over 60. Un’approvazione che pare essere un ulteriore tentativo per cercare di arginare il virus facendo diminuire i tassi di ricovero e soprattutto per scongiurare nuove chiusure.

Il quadro epidemiologico è, infatti, altamente precario. Purtroppo i casi di contagio non accennano a mostrare una significativa diminuzione così come i decessi.

Vaccino anti-covid ai professori, il Commissario straordinario Figliuolo detta la linea

L’Autorità sanitaria ha dettato le regole in merito alle dosi booster. Saranno somministrate solo tenendo conto dell’età: saranno gli over 60 a ricevere la terza dose. Unica eccezione ovviamente il personale sanitario e i soggetti con quadri clinici compromessi, nonché coloro i quali si sono vaccinati con il monodose. Questo, riporta Orizzontescuola, quanto si legge in una circolare a firma del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo.

Non vi sarebbe, quindi, menzione a professori, forze dell’Ordine o altre categorie di cittadini. Attualmente la campagna vaccinale ha raggiunto l’86,40% di copertura e questo, di certo sta incidendo su di una minor ospedalizzazione nonché sul numero dei decessi.

Germania, curva dei contagi schizza in alto: record tutto negativo

La situazione epidemiologica in Germania è sempre più critica. Il Paese sarebbe in piena quarta ondata, tanto che nella giornata di ieri sarebbero stati oltre 34mila i casi di nuovi contagi. Si tratta del dato più alto mai registratosi dall’inizio della pandemia ad oggi. Stando a quanto riporta Rai News, il Robert Koch Institut avrebbe stimato che l’aumento dei contagi sarebbe stato considerevole rispetto alla scorsa settimana. Differenze notevoli, poi, sarebbero state rilevate in base ai Laender di riferimento. Sarebbe la Turingia a detenere il numero più alto di casi, a cui segue Sassonia e Baviera.


Il Ministro della Salute, alla luce dei dati, ha invitato ad accelerare le somministrazioni di vaccino soprattutto per quanto riguarda le terze dosi. La Merkel, invece, ha proposto nuove misure restrittive nei confronti dei non vaccinati. Purtroppo in Germania, solo il 66% della popolazione avrebbe completato il ciclo vaccinale.