Covid-19, il bollettino del 5 novembre: 6.764 nuovi casi di contagio e 51 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi venerdì 5 novembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha fornito l’aggiornamento giornaliero sull’epidemia da coronavirus diffusasi nel nostro Paese da quasi due anni. Stando al bollettino odierno, i casi di contagio salgono a 4.795.465 ossia 6.764 unità in più rispetto alla giornata di ieri. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che ammontano ad oggi a 90.356 (+2.980), così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva che risultano essere 395 (+12). Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sono 4.572.775 con un incremento di 3.730 unità rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 51 decessi che hanno portato il bilancio totale delle vittime in Italia a 132.334.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 1 caso positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare. Anche il Friuli Venezia Giulia ha sottratto 2 casi a seguito di 1 test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare e a seguito di 1 test positivo rimosso dopo revisione del caso. La Campania specifica che 3 decessi registrati oggi risalgono ai giorni scorsi. La Regione Lazio segnala che 3 dei 7 decessi comunicati si riferiscono al mese di luglio. Infine, la Sicilia comunica che i decessi riportati in data odierna sono da attribuire ai giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di giovedì 4 novembre

Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute diramata durante la giornata di ieri, i casi di contagio salivano a 4.788.704.

Coronavirus
(Getty Images)

In aumento anche il numero dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 87.376, così come i pazienti nei reparti di terapia intensiva che risultavano essere 383. I guariti complessivi erano 4.569.045. Purtroppo, continuava ad aggravarsi il bilancio dei decessi il cui totale giungeva a 132.283.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 3 novembre

Secondo i dati contenuti nell’aggiornamento di mercoledì, i casi di contagio erano saliti a 4.782.802. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che risultavano essere ad oggi 85.287. Scendeva, invece, il numero dei ricoveri in terapia intensiva che ammontava a 381. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza erano 4.565.291, il bilancio complessivo delle vittime saliva a 132.224.

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Covid-19, monitoraggio Iss: l’indice Rt sale oltre la soglia epidemica

Notizie ancor peggiori rispetto a quelle della scorsa settimana giungono dall’ultimo monitoraggio dell’Iss. Stando ai dati divulgati pare che l’indice di contagio abbia superato la soglia epidemica. Un valore quello raggiunto di 1,15 che non si registrava dalla fine del mese di agosto. A crescere anche l’incidenza dei casi nonché i tassi di occupazione delle aree mediche.

Nello specifico si sarebbe passati da 46 casi ogni 100mila abitanti a 53. Dato, anche questo, che sfora la soglia di rischio fissata a 50. I pazienti Covid che richiedono ospedalizzazioni starebbero seguendo lo stesso trend. Il tasso nella terapia intensiva è salito al 4% e quello nei reparti ordinari al 5,3%.

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Romania, l’allarme del professor Matteo Bassetti: “Un rischio”

Il quadro epidemiologico a livello europeo avrebbe fatto scattare nuovi allarmi. In particolare a destare preoccupazione la situazione nei Paesi dell’Est: in cima alla lista la Romania dove per contenere i contagi, il Governo settimane addietro ha reintrodotto il coprifuoco.

Ed è proprio di questo che ha parlato il Professor Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova. Ospite di “L’Italia s’è desta”, riporta la redazione di Adnkronos, il noto medico avrebbe affermato che in Romania la situazione sarebbe disperata. Ed è proprio per tale ragione che i soggetti provenienti da quest’area e diretti in Italia andrebbero controllati. Anche i cittadini che giungono nel Bel Paese con trasporto su gomma. In mancanza, il Bel Paese potrebbe correre grandi rischi.

Oms, l’allarme sulle morti: il rischio che si corre entro febbraio

Il rischio che corre l’Europa sarebbe altissimo. Secondo quanto riferito dall’Oms entro la fine di febbraio potrebbero registrarsi un altro mezzo milione di morti a causa del Covid. È questa la tragica previsione, riporta Rai News, fatta dal direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge.

A dettare tale allarme l’andamento della curva epidemiologica che pare essere in salita con ritmi esasperanti. Si è tornati, dunque, nell’occhio del ciclone ed a dimostrarlo sono i numeri.

Il motivo risiederebbe nella carente copertura vaccinale mista ad un allentamento delle misure di prevenzione. È oltre un mese che in Europa il trend è quello della salita ed a fare da capolista è la Russia dove quotidianamente si registrano numeri record.