Woda woda a Yeslife: “Divano giallo è un inno alla vita”

Intervista esclusiva ai Woda Woda, la band ha raccontato l’omaggio a Lucrezia con Divano Giallo. I dettagli

woda woda
Woda woda (ufficio stampa)

Quella che stiamo per raccontarvi è la storia di Lucrezia, una ragazza di quindici anni morta il 4 luglio 2020 a causa di una malattia grave.

La Band serravallese Woda Woda attraverso Divano giallo, l’ultimo pezzo, ha voluto fare emergere la generosità, l’amore e l’affetto per l’adolescente scomparsa troppo prematuramente. Così la canzone diventa un inno alla vita e un modo per far sorridere chi si trova a lottare tra ospedali e visite varie.

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare i componenti del gruppo che hanno raccontato ai microfoni di Yeslife la loro esperienza e alcuni dettagli in più sul progetto.

GUARDA QUI>>>“E’ qualcosa d’indescrivibile” Federica Pellegrini un fisico di ferro che conquista, divina in FOTO

woda woda
(Ufficio stampa)

GUARDA QUI>>>Lisa Fusco a Yeslife: “C’è una cosa su Barbara D’Urso che non capisco”

Com’è nata la band?

Gli Woda Woda nacquero nella primavera del 2015 da un idea del cantante Max che volle
concretizzare il suo sogno di fondare una Rock Band, inizialmente come Litfiba tribute band, ma nel 2018 si decide di aprire una nuova porta, quella dell’inedito, e sempre nello stesso anno iniziò la collaborazione con la Tilt Music Production…. E poi è storia recente….

Perché Woda Woda?

Proprio perché nascemmo come Litfiba tribute band scegliemmo il nome da un pezzo dei Litfiba, appunto Woda Woda, che in lingua polacca significa Acqua Acqua… anche in questo frangente il responsabile è Max.

Divano giallo, com’è nato il progetto?

Divano Giallo nasce in seguito alla morte per grave malattia di una ragazzina di 15 anni di nome Lucrezia Paone. Durante la sua degenza all’Istituto Gaslini di Genova, scrisse questa poesia, appunto Divano Giallo, immaginando di non essere in ospedale ma a casa sua, tra le sue quotidianità e sdraiata in quel suo Divano Giallo, simbolo del “focolare” domestico e della sua vita di adolescente.

Chi è Lucrezia?

Lucrezia è la figlia di due nostri amici, sempre presenti ai nostri live fin dagli inizi. E’ la figlia di Franco e Franca, amici di infanzia di Max. Una ragazzina cresciuta a “pane e rock”, fans sfegatata di Vasco Rossi e perché no… simpatizzante degli Woda Woda.

Qual è il messaggio?

Il messaggio che ci lascia Lucrezia è sostanzialmente un messaggio di speranza, di forza e di carattere, un messaggio che continuano ad infonderci i suoi genitori e sua sorella Ludovica, insegnando a noi tutti che la vita riserva a volte delle prove durissime e da quelle ne bisogna uscire fortificati e mai rassegnati …. Sempre x Sempre….

Perché divano giallo?

Perché le parole di Lucrezia dovevano essere immortali e solo con la musica certe cose si possono realizzare e così due giorni dopo il suo funerale, Max mandò via messaggio ad Alex Lanza (chitarrista) la poesia “Divano Giallo” e la musica arrivò da sola, quasi per volere divino; alla sera la bozza della rock ballad era pronta…. Pronta per volare…. Con le ali di Lucrezia.

L’obiettivo?

L’obbiettivo minimo è stato raggiunto: in meno di un mese, il video sul canale WodaWodaVEVO ha realizzato più di 28.000 visualizzazioni e su Spotify quasi 9.000 straming. Il video, ci sembra giusto ricordarlo, è stato realizzato dalla R3born Digital by Gaetano Palmieri e la produzione, nonché il mixing del brano audio, dalla 7MZ Studios by Andrea Mazza. In accordo con la Tilt Music Production, inoltre, si è deciso di devolvere ogni ricavato del brano (royalty comprese) all’Istituto Gaslini di Genova, reparto “Accoglienza e Umanizzazione delle Cure”, perché anche solo una visualizzazione può trasformarsi nel sorriso di un bambino e pertanto non ci resta che dire: Ascoltate e guardate Divano Giallo e donerete un sorriso ai bambini.

Avrete modo di collaborare ad altri progetti di questo tipo?

La beneficienza è una bellissima cosa … perché no?

Un aneddoto sulla vostra band?

Ah. Ah. Ah… ci definiamo una band di “scappati casa”, sempre volti a ridere e a scherzare
prendendoci in giro l’uno con l’altro. Il termine “scappati da casa” deriva dal fatto che ognuno di noi proviene da percorsi musicali differenti ma negli Woda siamo uniti in una sola cosa, anzi due… ma la seconda non si può dire… ah.ah.ah.ah.; l’aneddoto? Ce ne fosse solo uno…. Quante pagine avete a disposizione?

woda woda
(Ufficio stampa)

Uno spoiler su qualche progetto futuro?

Vi possiamo solo dire che stiamo unendo film, musica e fumetti…. Vogliamo essere presi, usati e buttati…. È il nostro destino… siamo solo “Sesso e Vino”.

BEATRICE MANOCCHIO