Toscana, a rischio la ricetta della Fiorentina: per salvarla ci si appella all’UNESCO

Una nuova tendenza culinaria sembrerebbe mettere a rischio la ricetta originale della bistecca Fiorentina: i toscani la propongono a patrimonio dell’UNESCO.

Bistecca Fiorentina
Bistecca Fiorentina (Foto da Instagram)

Il regista Leonardo Pieraccioni, fiorentino doc, ha sconvolto il web pubblicando un video in cui critica la nuova moda toscana che vuole cucinare la bistecca con “metodi alternativi”. Qui a Firenze si fa un gran parlare perché hanno inventato la bistecca al cartoccio”, racconta Pieraccioni in video. “Non è una cattiva idea. Io proverei a fare il babà al tegamino e il cacciucco nella lattina” commenta sarcastico. 

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Toscana, la bistecca Fiorentina potrebbe davvero diventare patrimonio dell’UNESCO?

 

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La presa in giro del regista ha lasciato tanti dei suoi followers senza parole, ma non tanto per via della critica quanto per l’argomento in sé: esiste davvero chi osa “mettere a rischio” l’originalità della Fiorentina? Gli appassionati della bistecca si sono già scannati su internet, proponendo addirittura la candidatura della ricetta della Fiorentina a patrimonio dell’Unesco. Il metodo di cottura della carne, secondo loro, non va e non può essere sottovalutato. Ciò che distingue una “banale” bistecca da una Fiorentina doc è proprio il lungo e complicato processo di preparazione. Per essere considerato una Fiorentina, infatti, un taglio di carne deve pesare tra un chilo e un chilo e mezzo e deve essere spesso esattamente cinque centimetri. Inoltre va fatto frollare per due settimane, dopodiché cotto su una brace di legna e carbone; sono assolutamente vietate le cotture con forni a gas, griglie elettriche e qualsiasi altro metodo diverso dalla legna e la brace.

Anche Massimiliano Costagli, titolare della celebre Trattoria Vecchio Mercato a Firenze, ha deciso di dire la sua su questa nuova moda della carne al cartoccio: “La Fiorentina al cartoccio? Assolutamente no. Io non l’ho mai vista, per fortuna, ma sarebbe un sacrilegio” ha chiarito immediatamente. “Noi, insieme a un’altra decina di antichi locali, continuiamo a cucinarla alla vecchia maniera con il carbone vegetale. Ma le nuove regole per i nuovi ristoranti vietano l’uso del carbone e dunque si usa quello che c’è».

Bistecca Fiorentina
Bistecca Fiorentina (Foto da Instagram)

Sarebbero proprio le nuove regole, che vietano l’uso di legna e carbone all’interno delle trattorie, ciò che parrebbe star mettendo a rischio la ricetta originale della Fiorentina. E mentre alcuni chef si ingegnano come possono per mantenere la tradizione, altri si lasciano andare a nuove tendenze.