Allarme tasso di natalità: Cina al minimo storico dal 1978

Con 8,5 nascite ogni 1.000 persone nel 2020, la Cina ha visto il tasso di natalità scendere al livello più basso mai registrato dal 1978.

Cina
(Getty Images)

Nonostante la svolta politica del terzo figlio, a maggio 2021, la Cina ha registrato nel 2020 un tasso di natalità al minimo storico dal 1978. Dimenticata la normativa del figlio unico, la crisi demografica del Paese dell’Asia orientale non riesce a risollevarsi. La notizia trova conferma nei dati rilasciati dall’ufficio statistico nazionale. Stando a quanto si apprende dalla fonte ufficiale con 8,5 nascite ogni 1000 persone, la Cina conta per la prima volta in decenni una cifra sensibilmente al di sotto della soglia 10. In calo, tuttavia, non vi è solo il tasso di natalità.

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Crisi demografica in Cina: la lotta contro la denatalità

 

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Secondo quanto riferito dall’ufficio statistico nazionale, la ripida discesa ha colpito la naturale di crescita della popolazione. I dati riportati riferiscono che anche in questo caso, contando nascite e morti totali nel paese, la comunità è in sensibile calo e ha raggiunto il minimo storico di 1,45 per 1000 persone. La criticità della situazione emerge specialmente nell’ultimo rapporto annuale statistico: con un tasso di natalità a mezz’asta e uno stabile tasso di mortalità, la Cina si sta dirigendo verso una potenziale crisi demografica.

Secondo il parere degli esperti, la situazione attuale è dovuta in particolare al numero relativamente basso di donne in età fertile in Cina; ma non solo. Tra i principali fattori abbiamo anche l’elevato costo della vita. Ovviamente, anche il coronavirus è ritenuto principale responsabile: nonostante gli sforzi delle autorità locali per contenere o addirittura invertire il fenomeno, l’equilibrio del Paese è ancora scricchiolante.

Il controllo delle nascite, per esempio, si è considerevolmente allentato nel corso degli anni: l’abbandono della politica del figlio unico nel 2016 ha consentito alle coppie di avere prima due figli, poi tre a partire da maggio 2021. La normativa è arrivata dopo il censimento decennale (2020), con il risultato evidente del rapido invecchiamento della popolazione. Nel 2020 in Cina sono nati 12 milioni di bambini, in calo del 18% rispetto all’anno precedente. All’altra estremità, lo scorso anno la Cina contava più di 264 milioni di persone dai 60 anni in su.

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Ospedale (Getty Images)

Il governo si è inoltre impegnato a fare il possibile per ridurre i costi dell’istruzione e ha imposto un periodo di riflessione obbligatorio prima del divorzio.