Massimo Bossetti e la vita in carcere, quello che fa è impensabile: “Da sette anni..”

Massimo Bossetti: come vive nel carcere? Quello che ha raccontato l’avvocato forse nessuno mai lo avrebbe immaginato 

Yara Gambirasio massimo bossetti premio
Yara Gambirasio (Instagram @effettocriminologia)

Il caso di Yara Gambirasio è stato uno dei cold case più dibattuti della cronaca nera italiana. Per la giustizia italiana c’è un unico e solo colpevole, il muratore di Mapello, Massimo Bossetti.

Nelle ultime settimane si è tornato a parlare molto del caso di Yara per via dell’uscita del film, realizzato dalla Taodue di Pietro Valsecchi, che racconta la storia della 13enne di Brembate e tutte le indagini che hanno portato all’identificazione di Ignoto 1.

Non sono mancate le polemiche ma c’è da dire che il pubblico ha visto con interessa il film tanto che è diventato tra i più visti, non solo in Italia, su Netflix.

Massimo Bossetti, cosa fa in carcere il muratore di Mapello

Yara Gambirasio massimo bossetti premio
Massimo Bossetti (Instagram @giuseppepantanoauthor)

Dal carcere, proprio in questi giorni, arriva una notizia su Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello che è stato condannato in via definitiva per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio, sta cercando di imprimere una svolta alla sua vita in carcere impiegando le ore della giornata in modo costruttivo.

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“Si sta cimentando nella scrittura e ha vinto un premio letterario”. Queste le parole del suo avvocato, Claudio Salvagni che, ospite della trasmissione “Iceberg” su Telelombardia, ha raccontato un Massimo Bossetti dedito alla scrittura. “Se non sbaglio è arrivato terzo” ha detto.

Ad aggiungere alcuni particolari dell’attività letteraria di Bossetti ci ha pensato il settimanale Oggi che, in edicola da questa mattina, anticipa l’incipit del componimento redatto da Bossetti. Elaborato che gli avrebbe permesso di vincere il terzo posto al concorso letterario “Scrittori dentro 2021” ed un riconoscimento monetario di 100 euro.

Da sette anni vivo nel buco recita il muratore di Mapello nel componimento – C’è la mia branda, il mio sgabello, il mio Gesù. Alle pareti è appeso il resto della vita, almeno quello che rimane”.

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Ancora aperto il caso di Yara Gambirasio
Massimo Bossetti (Foto Facebook)

Poche parole quelle usate da Bossetti per descrivere in maniera chiara e cruda quella che è la sua vita in carcere. Per lui una sola certezza, la fede in Gesù.