Cadavere trovato in un pozzo: apparterrebbe ad un uomo scomparso due mesi fa

Il cadavere di un uomo è stato trovato ieri pomeriggio in un pozzo sito sulla strada provinciale tra Lotzorai e Talana, in provincia di Nuoro. Indagini in corso.

Carabinieri
Carabinieri (marcodotto – Adobe Stock)

Raccapricciante scoperta nel tardo pomeriggio di ieri in Ogliastra, Sardegna. Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto all’interno di un pozzo, sito sulla strada provinciale tra Lotzorai e Talana, in provincia di Nuoro. Il corpo presentava un colpo d’arma da fuoco, circostanza per la quale gli inquirenti ipotizzano che l’uomo possa essere stato ucciso e successivamente il cadavere gettato nel pozzo. Dai primi riscontri, pare possa trattarsi di un uomo 58enne pluripregiudicato scomparso a settembre.

Nuoro, cadavere trovato in un pozzo: apparterrebbe ad un uomo scomparso due mesi fa

Vigili del Fuoco
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Il cadavere di un uomo è stato trovato nel pomeriggio di ieri, lunedì 22 novembre, in un pozzo sulla strada provinciale tra Lotzorai e Talana, entrambi comuni in provincia di Nuoro.

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A fare la drammatica scoperta, scrive la redazione de Il Fatto Quotidiano, una donna in cerca di funghi che avrebbe notato il corpo senza vita, parzialmente immerso nell’acqua. Lanciato l’allarme sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno provveduto al recupero del cadavere in avanzato stato di decomposizione, i carabinieri, la polizia e gli uomini della Scientifica. Da quanto emerso sino ad ora, pare che il corpo presentava una ferita d’arma da fuoco al petto.

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Le forze dell’ordine hanno fatto scattare immediatamente le indagini per chiarire cosa possa essere accaduto ed identificare la salma. Dai primi riscontri, scrive Il Fatto Quotidiano, gli inquirenti ipotizzano che l’uomo possa essere stato assassinato e successivamente gettato nel pozzo, dove è stato ritrovato. Il corpo potrebbe appartenere a Mosè Cao, pluripregiudicato 58enne con precedenti per droga di cui si sono perse le tracce lo scorso 18 settembre, circostanza che, però, dovrà essere confermata dall’esame del Dna. Gli indumenti indosso al cadavere sarebbero quelli che portava la vittima il giorno della scomparsa, ma lo stato di decomposizione non ha permesso il riconoscimento immediato.

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L’autorità giudiziaria ha disposto, oltre all’esame del Dna, anche l’autopsia sulla salma, trasferita all’ospedale di Lanusei, che verrà effettuata domani e dovrà chiarire quanto accaduto.