Tensione Pd-M5s: “Conte come alleato? Si starebbe dimostrando scelta avventata”

Pd e M5S sarebbero ai ferri corti, quelle larghe intese tanto osannate potrebbero essere giunte al capolinea: è scontro Letta-Conte.

Enrico Letta
Enrico Letta (Getty Images)

La tensione si taglia con il coltello tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Ad innescare l’incendio un cambio di programma dettato dai grillini. Secondo un accordo preso tra i due schieramenti, il relatore della coalizione per la manovra di bilancio avrebbe dovuto essere un esponente di Leu. Tuttavia, i pentastellati ci avrebbero ripensato chiedendo che il ruolo venga ricoperto da un appartenente alle loro fila.

Tensione Pd-M5s: è scontro per la nomina del relatore per la manovra di bilancio

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Una goccia che fa traboccare il viso? O una semplice controversia che a breve si assorbirà? Non è ancora dato sapere quali saranno i risvolti delle nuove pretese pentastellate. Dopo aver deciso con il Pd che il relatore per la Manovra di Bilancio sarebbe stato Vasco Errani di Leu, Giuseppe Conte avrebbe preteso un cambio di rotta e la nomina di uno dei suoi.

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Una circostanza che di certo ha destabilizzato un equilibrio che sino ad oggi sembrava saldo. Nella giornata di oggi, riporta Il Giornale, dovrebbe svolgersi un vertice tra i leader della maggioranza per cercare di lenire la ferita apertasi tra i due schieramenti.

Ma se questa faccenda del referente può sembrare cosa di poco conto, le conseguenze che potrebbero derivare da una spaccatura non sono da sottovalutare. L’intesa Pd-M5S avrà la sua massima espressione quando bisognerà votare per il Quirinale. Ora, è facilmente intuibile che una totale assenza di armonia inciderà anche su tale questione di molto più determinante.

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L’instabilità pentastellata avrebbe destato, quindi, non poche perplessità nei dem. Qualcuno dei più alti esponenti avrebbe affermato – riferisce Il Giornale– che il partito avrebbe bisogno di tempo per consolidare una nuova coalizione dato che “puntare su Giuseppe Conte come alleato si starebbe dimostrando una scelta avventata”.

Partito Democratico
Partito Democratico (Claudio Divizia – Adobe Stock)

La questione Quirinale – unita a questo cambio di atteggiamento del M5s- avrebbe spalancato la porta delle ansie di Letta. Secondo fonti interne il segretario Dem temerebbe che davvero si possa concretare la nomina di Silvio Berlusconi il quale, con la promessa di non sciogliere le Camere guadagnerebbe innumerevoli consensi anche fuori dalla destra.