Dal Guatemala a Miami: migrante viaggia nascosto nel carrello dell’aereo

Il passeggero clandestino si è nascosto nel carrello di un aereo dell’American Airlines, sopravvivendo a un volo di quasi tre ore.

 

Storia bizzarra; eppure reale. Un giovane migrante guatemalteco si è nascosto nel carrello di un aereo dell’American Airlines ed è riuscito a sopravvivere a un lungo volo da Città del Guatemala a Miami. Dall’America Centrale agli Stati Uniti, un viaggio infinito dalla durata di circa tre ore a temperature bassissime e carenza di ossigeno. All’arrivo in stazione, il ragazzo, 26 anni, è stato arrestato dalla polizia locale.

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Dal Guatemala a Miami nascosto nel carrello dell’aereo

 

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La notizia trova conferma nei principali media internazionali. Il passeggero clandestino, un ragazzo di 26 anni di nazionalità guatemalteca, è stato fermato dalle guardie di frontiera questo sabato mattina (27 novembre). Stando a quanto si apprende dalla fonte ufficiale dal servizio di Dogana e Polizia di Frontiera degli Stati Uniti – United States Customs and Border Protection – (CBP), l’uomo è stato trasferito d’urgenza in ospedale per accertamenti e valutazioni mediche.

Il video che continua a rimbalzare sui social networks, pubblicato dai principali media americani, mostra il giovane viaggiatore seduto sull’asfalto. Vestito in maniera casual – jeans blu, maglietta e stivali – il ragazzo è in evidente stato di confusione sotto gli occhi attoniti e increduli dei dipendenti dell’aeroporto.

Un’impresa davvero rischiosa. Stando a quanto dichiara l’agenzia aeronautica statunitense (FAA) – Federal Aviation Administration – gli immigrati clandestini nascosti nei carrelli degli aerei rischiano di morire per ipotermia; specialmente quando le temperature iniziano ad abbassarsi sensibilmente e l’ossigeno inizia a mancare. Secondo le stime ufficiali ammontano almeno a 129 le persone rinvenute nascoste tra le ruote o altri spazi pericolosi nei voli commerciali dal 1947 negli Stati Uniti.

 

Di queste 129, 100 sono decedute per lesioni legate alle estreme condizioni del viaggio.