Variante Omicron: BionNTech lavora sulla dose di richiamo specifico

La variante Omicron richiede un proprio vaccino? Nonostante la risposta sia ancora sconosciuta, il laboratorio Pfizer annuncia il nuovo progetto.

 

La variante Omicron richiede un proprio vaccino? Mentre medici ed esperti sono impegnati nella congiunta ricerca di risposte certe e definitive; il produttore del vaccino più utilizzato nel mondo ha annunciato all’avvio allo sviluppo di una dose specifica.

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Variante Omicron: è più pericolosa?

 

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Il laboratorio Pfizer è più attivo che mai ed è pronto a combattere le neonate 32 mutazioni della proteina Spike modificando il contenuto vaccinale. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, il nuovo progetto impegnerà i ricercatori entro e non oltre 100 giorni, limite massimo fissato dalla stessa BioNTech. Di origine sudafricana, il nuovo ceppo inizia a fare paura, specialmente dopo la notizia dei primissimi casi rilevati in molti Paesi d’Europa. Tra questi si contano Olanda – dove una coppia è stata recentemente arrestata all’aeroporto per aver violato la quarantena – Germania, Repubblica Ceca, Belgio, Austria e Italia.

Conosciuta anche con nome tecnico B.1.1.529 e successivamente battezzata in Omicron dall’OMS, il nuovo ceppo del SARS-CoV-2 South ha già preso il via. Secondo le stime African Medical Association, i suoi sintomi sono tuttavia apparentemente lievi e non portano al ricovero in ospedale. Sono le primissime informazioni: è ancora presto per dare sentenze definitive. Grande stanchezza e dolori muscolari: questi sono i principali sintomi riscontrati finora. La nuova variante sudafricana è più pericolosa? Inutile allarmarsi: bisogna pazientare la risposta della scienza. In attesa del progresso delle ricerche, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha invitato gli stati membri a raddoppiare le precauzioni sanitarie.

“Dobbiamo sfruttare questo tempo per prendere ulteriori misure precauzionali” – ha dichiarato – “La priorità assoluta resta la campagna vaccinale: bisogna vaccinare, vaccinare e vaccinare; rafforzare, rafforzare, rafforzare [il sistema immunitario] per quanto possibile; perché la vaccinazione aumenta il livello degli anticorpi […] Il secondo punto riguarda misure molto più semplici come indossare una mascherina, lavarsi bene le mani e mantenere la distanza sociale. Qualunque siano le caratteristiche della variante è bene rispettare queste misure efficaci: bisogna risparmiare tempo”.

Nonostante al momento non vi sia ancora letteratura che ne attesti l’effettiva pericolosità in termini di trasmissibilità; i leader internazionali invitano a guardare alla nuova variante con prudenza: rispettare le normative e vaccinarsi restano gli unici rimedi per uscire dalla pandemia. Mentre si avviano i primi studi sulla nuova variante, BioNTech, partner Pfizer, ha dichiarato questo lunedì (29 novembre) che “non perderà tempo.” Il colosso tedesco di biotecnologia gioca d’anticipo e annuncia l’avvio della ricerca sulla dose specifica anti-Omicron. Secondo quanto riferito dalla fonte ufficiale, i primi risultati delle analisi dovrebbero essere disponibili entro “due settimane.”

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(Foto di Ryan McGuire da Pixabay)

Davanti all’esito degli esami, Pfizer valuterà se continuare o meno lo sviluppo del nuovo vaccino.