Movimento 5 Stelle, e-mail scatena le ire di alcuni parlamentari: pronti a dimettersi?

Ancora un terremoto in casa Movimento 5 Stelle: 25 tra senatori e deputati potrebbero lasciare le fila pentastellate.  

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

  

Non c’è pace per Giuseppe Conte e per il Movimento 5 Stelle. Un periodo alquanto tormentato quello attuale a cui oggi si aggiunge l’esplosione di una mina. Ben 25 tra deputati e senatori avrebbe “minacciato” di voler lasciare il movimento rischiando di lasciare l’avvocato del Popolo sempre più solo al comando.

Tra le espulsioni, i bilanci in negativo e le dimissioni i pentastellati all’interno delle aule parlamentari sarebbero sempre meno. Problema immane, questo, soprattutto in vista delle elezioni al Quirinale. Ma perché questo folto numero di parlamentari sarebbe sul piede di guerra? La goccia che ha fatto traboccare il vaso.

M5s, 25 parlamentari vorrebbero salutare i pentastellati: il motivo

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Ministri in parlamento (Gettyimages)

Sarebbe stata una e-mail a scatenare le ire dei 25 parlamentari del Movimento 5 Stelle, che ora vorrebbero lasciare le fila pentastellate. Nello specifico, riporta Il Corriere della Sera, questi ultimi si sarebbero visti recapitare un messaggio da parte di Claudio Cominardi, il tesoriere, in cui è stato richiesto loro di regolarizzare i versamenti al partito. Una pretesa dal sapore quasi esattoriale, avrebbe affermato qualcuno.

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I toni del testo pare fossero duri, perentori. Ad ognuno è stata inviata in allegato, peraltro, una “cartella esattoriale” che conteneva nel dettaglio tutta la loro cronistoria.

Stando ad alcune indiscrezioni, al Movimento sarebbero saltati circa 1 milione di euro. Tra i “debitori” delle sue fila, tanto si annoverano politici che dovrebbero corrispondere esigue somme tanto chi, invece, dovrebbe saldare conti ben più salati.

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Ma la questione recupero credito non è vista di buon occhio quasi da nessuno, anzi. Qualcuno, riferisce Il Corriere della Sera, avrebbe affermato che prima di pagare sarebbe opportuno comprendere come i contributi dei parlamentari vengono impiegati. Ad oggi, ha proseguito questa fonte rimasta anonima, pare che troppi siano i “punti d’ombra”. Per non parlare delle lamentele sulla sede del Movimento 5 Stelle vicino Montecitorio la quale, nonostante mensilmente costi di canone oltre 10mila euro, non viene utilizzata.

In un clima di insofferenza generale, dunque, l’email di riscossione ha innescato nuovi malumori. Soprattutto tra i deputati che adesso potrebbero iniziare a viaggiare svincolati dal Movimento.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Il Corriere della Sera, riporta alcuni dei probabili nomi di chi potrebbe dar vita ad una scissione: Daniele Del Grosso, Gianluca Vacca, Filippo Gallinella. Al senato è possibile si tratti di Cristiano Anastasi.