Quirinale, parla il capogruppo alla Camera della Lega

Il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari si sarebbe espresso sulla questione Quirinale esprimendo il proprio pensiero sul punto.

Riccardo Molinari
Il capogruppo alla Camera della Riccardo Molinari ospite a Sky Tg 24 (screenshot Facebook – Riccardo Molinari)

Il momento è alle porte, le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica sono imminenti. Ormai i nomi spuntati sono molteplici. I partiti spingono per “uomini di fiducia”, ma la regola che tutti si sarebbero imposti è quello di mandare al Colle una figura condivisa. Ed è così che per quanto la destra spinga su Silvio Berlusconi, sa che molto probabilmente i numeri a sostenerlo non basteranno. Sulla questione Quirinale si è espresso il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, il quale ha riaperto la finestra sul premier Mario Draghi, ma con le debite precisazioni.

Quirinale, il capogruppo della Legai: “Draghi meglio resti alla guida dell’Esecutivo

Mario Draghi
Il premier Mario Draghi (Getty Images)

“Quirinale? Draghi è il solo nome possibile nei primi tre scrutini. Ma la cosa normale è che resti a Palazzo Chigi” queste le parole di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, intervistato da Il Corriere della Sera.

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Il Presidente del Consiglio, a suo avviso, metterebbe d’accordo tutti diversamente dal nome di Silvio Berlusconi su cui già Pd e Movimento 5 Stelle avrebbero apposto il loro veto.

Molinari sull’ex numero uno della Bce avrebbe detto che solo lui sarebbe in grado di passare la prima tornata di votazioni. Però, bisogna fare i conti con la realtà perché adesso – in pieno stato di emergenza- andare a capovolgere già precari equilibri creerebbe non pochi disagi. Il capogruppo della Lega ha voluto, però, precisare: “È ovvio che se Draghi scendesse in campo, potrebbe raggiungere la convergenza anche come capo dello Stato”. Insomma il Premier riuscirebbe a mettere d’accordo tutti, ma al momento ricopre un ruolo troppo delicato.

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Non sono mancate considerazioni anche su Silvio Berlusconi. Molinari, a Il Corriere della Sera, ha spiegato come questo sia il nome caldeggiato dal suo partito. Un nome importante, dal passato glorioso nella politica. Tuttavia predica realismo: la figura del Cavaliere non è condivisa, soprattutto dal centrosinistra. Il leader di Forza Italia non possiederebbe i numeri per poter salire al Colle.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (Getty Images)

Ma allora, la destra lo avrebbe questo asso nella manica? Molinari non si è sbilanciato sul punto, affermando che altri candidati vanno ricercati nel novero di chi in passato ha ricoperto ruoli di rilievo all’interno delle Istituzioni.

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