Coronavirus, il bollettino del 6 gennaio: 219.441 nuovi casi e 198 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 6 gennaio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero ha pubblicato, come di consueto, sul proprio sito, il bollettino sull’epidemia da coronavirus diffusasi in Italia. Secondo l’aggiornamento di oggi, i casi di contagio complessivi sono 6.975.465 con un incremento rispetto a ieri di 219.441 unità. In crescita i soggetti attualmente positivi che risultano essere 1.593.579 (+172.462) ed i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva: 1.467 in totale e 39 in più rispetto a ieri. Le persone guarite sono 5.243.412, ossia 46.770 in più di ieri. Purtroppo si aggrava il bilancio dei morti nel nostro Paese con 198 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il  totale a 138.474.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha  eliminato dal totale 1 caso, in quanto non paziente Covid-19. Per la stessa ragione, anche l’Emilia Romagna ha sottratto 1 caso. Inoltre ha specificato che relativamente ai casi dichiarati oggi, 33.777 sono casi diagnosticati dal 31 dicembre 2021, i restanti casi, 4.751, hanno diagnosi precedente. Il Friuli Venezia Giulia ha eliminato 9 casi: 5 con test antigenico positivo non confermato da test molecolare e 4 dopo revisione.
La Regione Campania segnala che 1 dei decessi registrati oggi risale ai giorni scorsi. La Liguria ha specificato che la funzionalità del sistema informativo a supporto della sorveglianza epidemiologica regionale è stata ripristinata e che il dato dei tamponi processati con test antigenico, dei soggetti guariti e delle reinfezioni è complessivo dei dati di ieri e oggi. Infine, la Sicilia comunica che da oggi per la definizione di caso vengono presi in considerazione anche i casi confermati da test antigenico e che i decessi riportati si riferiscono ai giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri nella giornata di mercoledì 5 gennaio

Coronavirus
(Getty Images)

Secondo il bollettino di ieri, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano 6.756.035. Continuava a salire anche il dato relativo ai soggetti attualmente positivi che ammontava a 1.421.117 e quello dei ricoveri in terapia intensiva, ieri 1.428. I guariti erano 5.196.642, mentre il bilancio delle vittime totale saliva a 138.276.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 4 gennaio

Stando all’aggiornamento diramato nel pomeriggio di martedì, i casi di contagio complessivi erano 6.566.947. Salivano anche i soggetti attualmente positivi che risultavano essere ieri 1.265.297 ed i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontavano a 1.392. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza erano 5.163.605 mentre il bilancio delle vittime raggiungeva il totale di 138.045.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 4 gennaio: 170.844 nuovi casi di contagio e 259 morti

Introdotto l’obbligo vaccinale: cosa prevede l’ultimo decreto del Governo Draghi

Nella giornata di mercoledì 5 gennaio il Governo ha approvato un nuovo decreto a mezzo del quale saranno disposte ulteriori misure per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

In primis, introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50 e per tutti quei lavoratori appartenenti a tale fascia di età (sia del pubblico che del privato) di possedere il Green Pass rafforzato per svolgere la propria attività. Introdotto anche l’obbligo di possedere il Green Pass per accedere a determinate attività come quelle relative servizi alla persona, uffici pubblici, poste, banche ed attività commerciali.

Anche per la scuola in arrivo nuove regole in caso di positività all’interno delle classi. Quanto alle materne, un solo positivo porterà alla sospensione delle attività per 10 giorni. Per le elementari, invece, si procederà con attività di testing: tampone (rapido o molecolare) subito dopo aver scoperto la positività e esame ripetuto 5 giorni dopo. Per le superiori, invece, dipenderà dal periodo di vaccinazione.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid, introdotto l’obbligo vaccinale: cosa prevede l’ultimo decreto del Governo

Covid e Fake news, cosa si rischia divulgando false notizie sulla pandemia

Il fenomeno delle fake news legate al Covid-19 nacque, in sostanza, contestualmente allo scoppio della pandemia. Da due anni, i social media hanno contribuito a far circolare informazioni non veritiere, ricolme di inesattezze ed a volte per nulla fondata.

Ma cosa si rischia divulgando le cosiddette bufale? Per saperlo bisogna fare ricorso al Codice Penale, dove sono stabilite le pene per chi fa circolare false notizie. Quanto al Covid le più frequenti riguardano la sua esistenza, le possibili cure, le controindicazioni sul vaccino e altre fantascienze come ad esempio la presenza all’interno del siero di microchip.

Sulla base delle disposizioni codicistiche penali se il soggetto vittima della fakenews è una persona individuabile allora sussisterà a carico di chi se ne è reso autore l’ipotesi di cui all’art. 595 c.p. (diffamazione). Se invece è rivolto ad un’ampia platea si potrebbe configurare il reato di diffusione di notizie false e tendenziose, art. 656 c.p. Quest’ultimo è punito con l’arresto fino a 3 mesi ed una multa fino a 309 euro.

Terza dose, ok dell’Aifa a giovani tra i 12 ed i 15 anni

La Commissione dell’Aifa, riporta Ansa, ha dato il via libera – dopo richiesta del Ministero della Salute- alla somministrazione della dose booster ai giovani tra i 12 ed i 15 anni. Una disposizione che uniforma questa fascia d’età a quella dei ragazzi 16-17.

Purtroppo tra i più piccoli il virus avrebbe iniziato a colpire in maniera molto dura. Gli ospedali pediatrici, infatti, starebbero subendo un ingente numero di ingressi.