Netflix, ora è ufficiale: “Lo hanno chiuso”. Adesso cosa accadrà? È delirio

Netflix, colosso dello streaming on line ha sicuramente molti competitors, legali e non. Uno dei siti definito border line chiude definitivamente i battenti

Netflix Popcorn Time
Netflix (Pixabay)

Le piattaforme di streaming on-line hanno decisamente cambiato negli ultimi anni il nostro modo di concepire l’intrattenimento visivo. Ancora non hanno soppiantato la cara vecchia televisione ma poco ci manca.

Attraverso il pagamento di una ragionevole quota annuale (e/o mensile) è possibile accedere a un vasto catalogo diverse produzioni che comprende serie tv, film originali e contenuti di vario genere (dalla commedia all’horror, passando per l’azione, fantascienza, crime, ecc.) con cui tutti i membri della famiglia possono passare delle piacevoli ore di svago. A farla da padrone in tale settore è decisamente il colosso Netflix. A esso si affiancano società come Prime Video, Disney+, HBO Max e molto molte altre.

Netflix: chiude i battenti il sito gratuito che riusciva a dargli “fastidio”

Netflix Popcorn Time
Popcorn Time (Screen Web)

La pirateria e la diffusione di contenuto audiovisivo in maniera illegale non è di certo un concetto nuovo. Anche quando dilagavano le obsolete videocassette esisteva un mercato criminoso al riguardo.

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Con il passaggio all’era digitale, gli intenti fraudolenti si sono spostati sul web. Sono sorti, infatti, una serie di siti illegali che diffondono tuttora film e serie televisive gratuitamente dando fastidio ai colossi che, invece, richiedono un abbonamento periodico.

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Tra questi c’è (o per meglio dire c’era) Popcorn Time. A quanto pare, questa alternativa free ai servizi di diffusione di contenuti audiovisivi a pagamento ha chiuso i battenti per sempre. In realtà gli sviluppatori hanno sempre sostenuto di agire nell’ambito della legalità poiché Popcorn Time utilizzava client quali uTorrent o Transmission.

Netflix Popcorn Time
Ragazzo che mangia popcorn (Pixabay)

Un utente che proverà ad accedere al sito troverà adesso la scritta “RIP” sulla home page. Cosa sia accaduto nello specifico non è dato sapere; è ipotizzabile un calo di consensi dovuto ai costi sempre più abbordabili delle piattaforme come Netflix che, in cambio, offrono servizi di maggior livello.