Coronavirus, il bollettino del 9 gennaio: 155.659 nuovi casi e 157 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi domenica 9 gennaio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute, come di consueto sul proprio sito, ha pubblicato il bollettino relativo all’epidemia da coronavirus diffusasi in Italia. Stando all’odierno aggiornamento, i casi di contagio complessivi salgono a 7.436.939 con un incremento rispetto a ieri di 155.659. Crescono anche i soggetti attualmente positivi che risultano essere ad oggi 1.943.979 (+125.086) ed i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva: 1.595 in totale e 38 in più rispetto alla giornata di ieri. Le persone guarite sono  5.353.922, ossia 30.399 in più di ieri. Purtroppo, si aggrava ancora il bilancio delle vittime nel nostro Paese con 157 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 139.038.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha eliminato dal totale dei positivi 3 casi in quanto non pazienti Covid-19 e segnala che 1 dei decessi comunicati in data odierna è avvenuto nei giorni scorsi. Infine, specifica che, per problemi tecnici, i dati “Casi per provincia” non sono aggiornati. L’Emilia Romagna ha sottratto 2 casi dal totale, in quanto positivi a test antigenico ma non confermati da test molecolare. Anche il Friuli Venezia Giulia ha eliminato 12 casi: 10 positivi a test antigenico ma non confermati da test molecolare e 2 positivi rimossi dopo revisione. La Provincia Autonoma di Bolzano specifica che 9 dei 1.359 nuovi positivi derivano da test antigenici confermati da test molecolare e che dal totale dei positivi è stato eliminato 1 caso positivo al test antigenico ma negativo a test molecolare. La Sicilia comunica che i decessi riportati in data odierna si riferiscono ai giorni scorsi.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di sabato 8 gennaio

Coronavirus
(Getty Images)

Secondo l’aggiornamento di ieri, il dato delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era aumentato a 7.281.297. In aumento i soggetti attualmente positivi che erano pari a 1.818.893. Aumentavano anche i ricoveri in terapia intensiva pari a 1.557 pazienti. Il dato dei guariti giungeva a 5.323.523 e quello dei decessi a 138.881.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino dell’8 gennaio: i dati della pandemia di oggi in Italia

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 7 gennaio

Stando al bollettino del Ministero della Salute diramato venerdì, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza ammontavano a 7.083.762. Saliva anche il numero dei soggetti attualmente positivi che risultavano essere 1.674.071 e quello dei ricoveri in terapia intensiva: 1.499 in totale. I guariti erano 5.270.994 mentre i decessi 138.697.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 7 gennaio: 108.304 nuovi casi di contagio e 223 morti

Covid, l’analisi: “Nei prossimi giorni nuovo aumento dei contagi

Se l’attuale quadro epidemiologico mostrava numeri disastrosi, i prossimi 20 giorni potrebbero restituirne uno ancor peggiore.

Secondo quanto riferito dal noto fisico Giorgio Sestili, il picco dell’epidemia da Covid-19 deve ancora essere raggiunto. Il professore, seguendo l’attuale andamento della curva avrebbe stimato che nei prossimi giorni i casi di contagio potrebbero arrivare intorno ai 400mila giornalieri.

Valori che ovviamente non potranno essere tracciati, considerato che servirebbero ben 2 milioni di tamponi. Per avere una cartina al tornasole potrà darsi conto ai dati dei ricovero. Nelle prossime settimane, quindi, si assisterà ad una sottostima e con ogni probabilità, per la prima volta da quando è scoppiata la pandemia, si registrerà il numero più alto di persone in quarantena in un così breve lasso di tempo. La stima si aggira intorno ai 7/12 milioni di persone.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid, l’analisi: “Nei prossimi giorni un nuovo aumento dei contagi”

Deltacron, la nuova variante del Covid individuata a Cipro: mix tra Delta e Omicron

Una nuova variante, l’ennesima, quella sequenziata a Cipro. Ribattezzata Deltacron, possiederebbe un mix di caratteristiche tra la Delta e la Omicron (da qui il nome). Stando a quanto riporta la redazione di Tgcom24 che a sua volta cita l’agenzia Bloomberg, nell’isola sarebbero stati individuati ben 25 casi.

Attualmente pare che ad essere colpiti da questa variante sarebbero i soggetti ospedalizzati rispetto a quelli che invece non lo sono. Le sequenze di Deltacron sono state inviate al database internazionale dell’Istituto Pasteur a Parigi il quale si occupa del tracciamento delle variante.

Ancora non si conosce l’effettiva contagiosità di questa mutazione, se sia più aggressiva o più contagiosa. A breve le ricerche potranno fornire una risposta sul punto.

Scuola, Governatori spingono per uno slittamento sulle riaperture

Da calendario, domani le scuole dovrebbero riaprire le porte delle loro aule. Eppure a poche ore dal rientro in classe, i Governatori delle varie regioni avrebbero iniziato a spingere per uno slittamento. Un braccio di ferro tra gli amministratori locali ed il Governo centrale con i primi che continuano a porre l’accento sull’esponenziale aumento dei casi.

Ma per l’Esecutivo ormai il “dado è tratto”. Il Ministro dell’Istruzione Bianchi ha spiegato, riporta l’Ansa, come per il comparto siano state assunte specifiche prescrizioni, al fine di garantire la didattica in presenza e sottolineando come le misure di Dad saranno applicate secondo quanto stabilito dall’ultimo decreto.

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, continua ad insistere –però- facendo emergere come quella di domani potrebbe essere una “falsa riapertura”, considerate le numerose assenze che si registreranno e le elevate quarantene. Dello stesso avviso il governatore De Luca il quale con una propria ordinanza ha disposto che fino al 29 gennaio si ricorra alla Dad per scuole medie, elementari ed asili.