Covid-19, il bollettino del 24 gennaio: 77.696 nuovi casi di contagio e 352 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, lunedì 24 gennaio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Aggiornato lo stato dell’epidemia da coronavirus diffusasi in Italia. Stando al bollettino del Ministero della Salute di oggi, i casi di contagio ad oggi sono 10.001.344, ossia 77.696 unità in più rispetto a ieri. Sono 519.293 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Scende, dopo diverse settimane, il dato relativo ai soggetti attualmente positivi che risultano essere 2.709.857 (-25.049). Stabili, invece, i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che ammontano a 1.685 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza risultano essere 7.147.612 con un incremento rispetto alla giornata di ieri di 102.363 unità. Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime con 352 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 143.875.

Covid-19, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di domenica 23 gennaio

Coronavirus
(Getty Images)

Secondo la tabella sanitaria pubblicata nel pomeriggio di ieri, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza in Italia salivano a 9.923.678. In crescita i soggetti attualmente positivi che risultavano essere 2.734.906, così come i ricoveri in terapia intensiva che ammontavano a 1.685 (+9). Le persone guarite erano 7.045.249. Anche il bilancio totale dei morti in Italia saliva a 143.523.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 22 gennaio

Stando al bollettino diramato nella giornata di sabato, il dato delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era aumentato a 9.781.191. In aumento i soggetti attualmente positivi che erano pari a 2.723.949. Diminuivano invece i ricoveri in terapia intensiva erano pari a 1.676 pazienti. Il dato dei guariti era arrivato a 6.913.946. Purtroppo saliva ancora il bilancio dei decessi che raggiungeva il totale di 143.296 unità.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 22 gennaio: i dati della pandemia di oggi in Italia

Green Pass, durata dopo terza dose: la decisione sul tavolo del Governo

Quanto dura il Green Pass dopo la terza dose di vaccino? Attualmente il termine di validità, o meglio a partire dal 1° febbraio, sarà di 6 mesi diversamente dal resto d’Europa dove, invece, è pari a 9 mesi. Ma il Governo, riporta Sky Tg24, sarebbe pronto a rivedere il termine di validità. Franco Locatelli, a capo del Cts, avrebbe affermato che la questione non sarebbe ancora tecnicamente al vaglio, ma di certo a breve se ne parlerà.

Soprattutto perché, ha proseguito il Professore, con la dose booster l’immunità aumenta. Quindi è possibile che ci sarà un allungamento dei termini di validità. Una strada che andrebbe imboccata anche per salvare il turismo, ha detto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti che ha posto l’accento sulla stagione invernale.

Oms, pandemia non ancora finita: ma….

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha tenuto a precisare come la pandemia non sia ancora finita, ma dopo due anni adesso il pianeta potrebbe essere entrato in una nuova fase definita di stabilizzazione. Queste, riferiscono i colleghi della redazione di AdnKronos, le parole di Hans Kluge direttore dell’Organizzazione per l’Europa. Un momento delicato, quindi, in cui è importantissimo non abbassare la guardia.

La speranza, ha proseguito il direttore è che la fine dell’emergenza possa dichiararsi entro quest’anno perché adesso il Mondo ha necessità di tornare a dare priorità ad altre problematiche sanitarie. Di certo vi saranno nuove varianti ed altre infezioni. Ma con una buona attività di controllo e la vaccinazione, il quadro migliorerà nettamente. Escluso un possibile ritorno al lockdown quand’anche dovessero rischizzare i casi di contagio.

Italia, quadro in netto miglioramento: le parole di Franco Locatelli

Il professor Franco Locatelli, a capo del Cts, ha parlato dell’attuale quadro epidemiologico italiano. Stando a quanto riporta la redazione di Tgcom24, l’esperto avrebbe spiegato come si stia iniziando a registrare un netto miglioramento, soprattutto raffrontando i dati attuali con quelli della seconda metà di dicembre. Tuttavia, questo, non deve significare che alla popolazione è concesso rilassarsi, anzi. La guardia deve essere tenuta sempre alta per mantenere questo trend.

Per il professor Locatelli, l’unica arma vincente è quella di spingere sulle vaccinazioni, soprattutto in quei paesi dove la campagna stenta ancora a decollare. Così come bisogna intensificarla sui bambini. Il capo del Comitato Tecnico Scientifica ha concluso spiegando come ad oggi, la fascia dai 5 agli 11 anni sarebbe quella dove si registra il maggior numero di contagi.