Coronavirus, il bollettino del 25 gennaio: 186.740 nuovi contagi e 468 morti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi martedì 25 gennaio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Sul sito del Ministero della Salute ha diramato il consueto bollettino sull’epidemia da coronavirus diffusasi nel nostro Paese. Stando all’odierno aggiornamento, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza sono salite a 10.212.621, ossia 186.740 in più rispetto alla giornata di ieri a fronte di 1.397.245 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontano a 2.689.166 (-20.691). Crescono, invece, i pazienti ricoverati in terapia intensiva ad oggi 1.694 (+9) in totale. I guariti complessivi salgono a 7.379.112 con un incremento di 231.500 unità rispetto a ieri. Purtroppo nelle ultime 24 ore si sono registrate 468 vittime che hanno portato il bilancio dei morti totale a 144.343. 

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia nella giornata di lunedì 24 gennaio

Coronavirus
(Getty Images)

Secondo l’aggiornamento di ieri del bollettino del Ministero della Salute, i casi di contagio erano 10.001.344. Scendeva, dopo diverse settimane, il dato relativo ai soggetti attualmente positivi che risultavano essere 2.709.857. Stabili, invece, i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che ammontavano a 1.685 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza risultavano essere 7.147.612, mentre il totale delle vittime saliva a 143.875.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 23 gennaio

Stando al bollettino aggiornato nel pomeriggio di domenica, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza in Italia salivano a 9.923.678. In crescita i soggetti attualmente positivi che risultavano essere 2.734.906, così come i ricoveri in terapia intensiva che ammontavano a 1.685 (+9). Le persone guarite erano 7.045.249. Il bilancio totale dei morti in Italia saliva a 143.523.

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Covid e animali, l’allarme lanciato dal professore Massimo Ciccozzi

L’arrivo della variante Omicron potrebbe aver significato l’uscita del Pianeta dalla Pandemia. Questo, riportano i colleghi della redazione di AdnKronos, il parere di Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma.

Questa mutazione del Covid sarebbe quella che pur essendo molto più contagiosa non sarebbe altrettanto letale. Si comporterebbe esattamente come fanno i virus, moltiplicandosi il più possibile e quindi tendendo all’endemia. Tuttavia non bisogna sottovalutare un aspetto ossia che rimane l’incognita del passaggio uomo-animale-uomo. Il professore ha posto l’accento sul caso dei visoni o dei procioni. Se tale condizione dovesse stabilizzarsi sarebbe un problema perché nell’animale si adatterebbe e poi ripasserebbe all’uomo. La pandemia, ha chiosato Ciccozzi, va sorvegliata sia per quanto riguarda la parte animale che quella umana.

Omicron, raggiunto il picco: parla il generale Francesco Paolo Figliuolo

Sembra che il picco di Omicron si sarebbe registrato e che adesso sarà fisiologica la discesa della curva. Così ha commentato, riferisce la redazione l’Ansa, l’attuale quadro epidemiologico Francesco Paolo Figliuolo. Il commissario straordinario all’emergenza Covid ha sottolineato come negli ultimi giorni in Lombardia sarebbero drasticamente scesi gli ingressi in area medica, un dato molto importante che riaccende qualche luce di speranza.

Il trend della curva, in positivo, sarebbe collegato alla campagna vaccinale che procede spedita – ha proseguito il commissario straordinario per l’emergenza Figliuolo-. Il nostro Paese sul punto immunizzazione sarebbe molto avanti e seguirebbe un ritmo a tamburo battente. Attualmente, ha reso noto il generale, l’87% dell’intera popolazione italiana sarebbe vaccinata. Numeri importanti che praticamente vedono una scopertura di soli 9 milioni di italiani.

Zona arancione, 5 regioni salutano il giallo: quali sono

Stando all’ultima ordinanza del Ministero della Salute, riporta la redazione di Sky Tg24, a passare in arancione dalla zona gialla sono state ben 5 regioni. Alla Valle d’Aosta si aggiungono Abruzzo, Piemonte, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Salto diretto dalla bianca all’arancione, invece, per Puglia e Sardegna.

Dal punto di vista pratico poco cambia nel passaggio da zona bianca a gialla considerato che il Governo ha imposto l’obbligo di utilizzo di mascherina all’aperto anche nella prima. Diverso è il discorso quando si entra in zona arancione dove per i non vaccinati è vietato ogni spostamento fuori comune, salvo comprovate esigenze di necessità.

Nulla, invece, muta per i possessori del Super Green Pass ai quali non è inibita alcun tipo di attività, ed è consentito di spostarsi sull’intero territorio nazionale.

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