Coronavirus, monitoraggio Iss: in calo Rt, incidenza dei casi e ricoveri in ospedale

Dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss sull’epidemia da coronavirus emerge il calo dell’indice Rt, dell’incidenza dei casi e dei ricoveri in ospedale.

Coronavirus
(Getty Images)

Dati in miglioramento con indice di contagio, ricoveri ed incidenza dei casi in discesa. Questo quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) e del Ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia da coronavirus in Italia. Scendono anche le Regioni/Province Autonome considerate a rischio alto.

Coronavirus, monitoraggio Iss: in calo indice Rt, incidenza dei casi e ricoveri in ospedale

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(Getty Images)

Questa mattina, sul sito dell’Iss è stato pubblicato il consueto monitoraggio sull’epidemia da coronavirus effettuato dalla Cabina di Regia.

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Dal report emergono dati rincuoranti che evidenziano la discesa delle curva epidemica nel nostro Paese negli ultimi giorni. Nel dettaglio, è emerso un significativo calo dell’incidenza settimanale a livello nazionale che passa da 2.011 a 1.823 casi ogni 100mila abitanti. In discesa anche l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici che torna, dopo diverse settimane, sotto la soglia epidemica fissata a 1. L’indice ad oggi si attesta a 0,97 (range 0,86 – 1,18) rispetto all’1,31 della precedente rilevazione. L’Iss, però, sottolinea che, diverse Regioni/Province Autonome hanno segnalato dei ritardi nell’inserimento dei dati, ragion per cui i valori potrebbero essere sottostimati.

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Il monitoraggio evidenzia anche un miglioramento per quanto riguarda i ricoveri dei pazienti Covid nelle strutture ospedaliere. In particolare, nei reparti di terapia intensiva il livello di occupazione è sceso dal 17,3% di 7 giorni fa al 16,7%, mentre quello nelle aree mediche a livello nazionale dal 31,6% al 30,4%. Nonostante, il calo entrambi i tassi di occupazione rimangono sopra la soglia di allerta.

Ad oggi, sono quattro le Regioni/Province Autonome classificate a rischio alto, di cui tre a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati. Nove sono quelle considerate a rischio moderato, delle quali tre ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Otto le Regioni/Province Autonome classificate a rischio basso.

Infine, si legge nel report, sono ben quindici le Regioni/Province Autonome che riportano almeno una singola allerta di resilienza, quattro quelle che ne riportano molteplici.

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