Guerra in Ucraina, il presidente Putin: “Anche la Russia sotto attacco”

UCRAINA RUSSIA, COME FINIRA’ IL CONFLITTO?

Vladimir Putin ha parlato dei negoziati che la Russia sta conducendo con l’Ucraina: non sono mancate considerazioni sulle sanzioni comminate a Mosca.

Proseguono i negoziati tra Russia e Ucraina, purtroppo non dando gli esiti sperati. Perché mentre la strada della diplomazia fa il suo corso, continuano i bombardamenti ed il numero delle vittime aumenta di giorno in giorno.

Guerra Ucraina Putin Russia sotto attacco
Il presidente russo Vladimir Putin (Ansa)

Sulle trattative intavolate tra le due parti ha parlato una di esse, la Russia. Ad esprimersi proprio il presidente Vladimir Putin che ha commentato anche le sanzioni inflitte a Mosca.

Ucraina, Putin si esprime sui negoziati e parla dell’economia della Russia

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Ansa)

Proseguono le trattative intavolate tra Russia e Ucraina, a due settimane dall’inizio della guerra. Ma continuano anche a suonare inesorabilmente le sirene d’allerta per i bombardamenti. Oggi, infatti, Lutsk e Dnipro sono state bersagliate dai russi che non stanno facendo sconti ai civili. Preso di mira perfino un asilo.

Il numero uno del Cremlino, riporta la redazione di Tgcom24, si sarebbe espresso sui colloqui con Kiev che non stanno dando l’esito sperato, essendo stati registrati solo piccoli passi in avanti. Ma Putin avrebbe tenuto a precisare come ad essere sotto attacco è anche l’economia del suo Paese. Le numerose sanzioni comminate alla Russia starebbero determinando un forte impatto sul suo apparato.

Intanto dall’Ucraina continuano a giungere notizie agghiaccianti. Volodymyr Zelensky ha, infatti, reso noto che nel suo Paese sarebbero arrivati anche dei mercenari siriani pronti ad uccidere, tutti reclutati dalla Russia.

La situazione si fa, dunque, sempre più tesa con Mosca che ha intensificato i bombardamenti e posto in essere una politica di guerra definita da Kiev “criminale”. Secondo gli 007 ucraini, il Premier Russo avrebbe dato ordine di organizzare un attacco a Chernobyl volendo far ricadere la colpa sull’Ucraina.

Di contro, da Mosca prosegue l’attività di controllo sui media. Il procuratore generale russo avrebbe chiesto di inserire Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram, all’interno della lista delle organizzazioni estremiste. Questo perché i due social avrebbero deciso di eliminare la censura ai post contro la Russia. Per Mosca questo altro non sarebbe che “incitamento all’odio razziale”.

Al di là delle teorie, di fatto resta che l’Ucraina è divenuta una polveriera. Il timore che il conflitto possa ulteriormente degenerare è sempre più concreta.